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giovedì 2 agosto 2012

Come una semplice tecnica di crescita personale può aiutarti a far accettare agli altri il tuo stile di vita



  
Anche a te è capitato? Hai appena scoperto una cosa fantastica che potrebbe rivoluzionare il mondo intero se tutti ne applicassero i principi e allora decidi di parlarne con tutti i tuoi parenti, i tuoi amici e conoscenti...

Ma poi, in base alle reazioni disinteressate o indifferenti della gente, ti rendi conto che quello che è importante per te non lo è per gli altri... Ma come? Qui stiamo parlando di qualcosa di rivoluzionario per la salute, per l’ecologia, per gli animali, per tutto il pianeta...

Ebbene sì... Benvenuto nella dura realtà dei fatti ;-) Pensavi fosse più facile, eh? Dì la verità...

Tranquillo, ci sono passato anch’io e per questo ne posso ridere a guance piene hehe

Lo so che è una cosa seria, ma a volte bisogna semplicemente scalare una marcia e godersi il viaggio, praticare l’arte del distacco, insomma...

Eh, fosse così facile, vero? Certamente non è facile, ma pensi davvero che siano le cose facili quelle che fanno la differenza? O sono piuttosto le conquiste che richiedono un enorme impegno a farci apprezzare le cose della vita e farci rendere conto del valore che abbiamo per noi stessi (autostima)?

Riflettici su...

Per tornare al discorso del sentirsi incompresi in un mondo di matti che ti vedono come un matto, posso dirti che molto dipende da come ognuno di noi guarda il mondo e dalle credenze che abbiamo.

Forse avrai già sentito parlare di credenze limitanti e potenzianti...

Ma che cos'è una credenza? Una credenza è un'idea che non ci siamo fatti su una determinata cosa in base a quello che abbiamo vissuto sulla nostra pelle e/o a quello che ci hanno sempre raccontato i nostri genitori, parenti, gli insegnanti, i compagni di scuola, i mass media, ecc.

Quindi, una credenza è un po’ come una verità assoluta per noi. Appunto, per noi come singoli individui... A volte le credenze sono collettive, come quando una cerchia di persone è convinta che le cose stiano in un modo piuttosto che in un altro.

Ti faccio qualche esempio di credenza:

- Gli zingari portano via i bambini

- Le macchine tedesche sono le migliori

- La cucina italiana è la più buona al mondo

- I nostri governanti sono tutti dei ladri


- Esiste una forza che vuole distruggere il  mondo intero

L’elenco potrebbe continuare all'infinito, ma penso che a questo punto tu ti sia fatto un'idea di cosa sia una credenza. Gli esempi che ho fatto sopra che reazione ti provocano? Possiamo dire che rappresentano la realtà o sono piuttosto il risultato di convinzioni che si sono radicate soprattutto nell’immaginario collettivo?

Davvero vogliamo vedere il mondo con questa limitatezza?

Ovviamente esistono anche credenze positive, chiamate "credenze potenzianti", proprio perché ci aiutano a crescere e a farci muovere verso il nostro miglioramento.

Esempi di credenze potenzianti sono:

- Tutte le persone che incontro sono meravigliose
- L’Universo mi sostiene in tutto quello che faccio
- Sono nato perché ho una missione da compiere
- Gli amici mi sostengono sempre
- Sono una persona fortunata


Riesci a sentire l’energia positiva che scaturisce da queste ultime frasi?

Adesso obietterai...“Ma Francesco, questa non è la realtà.” BINGOOOOOOOO!!!!

Hai centrato il punto... Questa non è la realtà... ma è una nostra interpretazione della realtà. Questa è la nostra realtà soggettiva e ognuno ha la sua.

Ciò significa, in pratica, che non possiamo pretendere che gli altri vivano nella nostra realtà fatta di credenze che ci siamo creati NOI negli anni...

Quindi, dobbiamo rimanere nel sistema delle credenze o no? Io, come molti coach di PNL e crescita personale, dico che se una credenza ti aiuta a crescere, a rendere il mondo un posto migliore, a creare situazioni di win-win-win... e ti fanno stare bene, quella è la via da seguire.

La credenza è solo un'interpretazione e non potrà mai rappresentare la realtà oggettiva... Nessuno saprà mai qual è la realtà oggettiva. Tutti vediamo il mondo attraverso dei filtri che ci ingannano continuamente.

E allora come si applica tutto questo al crudismo? È qui che mi aspettavi, eh? Dì la verità...

Anche qui vale quanto detto sopra: non puoi pretendere dagli altri che condividano la tua realtà perché ognuno ha il suo sistema di credenze. Ma quello che puoi fare è entrare nel loro sistema di credenze (non penso ti sarà difficile, dato che probabilmente anche tu, per certi aspetti, avrai un background che per un certo periodo della tua vita potrebbe essere stato abbastanza “mainstream”) per entrare in sintonia con le persone alle quali vorresti far conoscere il crudismo.

Attenzione, le tecniche che sto per rivelarti possono essere molto potenti e faccio appello al tuo buonsenso, al tuo senso di onestà e ai tuoi principi etici affinché tu non ne abusi!

Quindi, stavamo parlando di entrare in sintonia con l'altro che vive in un sistema di credenze diverse dalle tue. A te piacerebbe forse che questa persona ti comprendesse e accettasse il tuo nuovo stile di vita e si aprisse a nuove idee e non cercasse di metterti i bastoni tra le ruote. Giusto?

Bene, il primo passo da fare è sempre andare incontro a questa persona, anche fisicamente. Vale a dire che dovrai essere tu ad interessarti per primo a quello che questa persona ha da raccontarti... e lo farai ascoltandola attentamente, guardandola negli occhi quando parlate, osservando la sua respirazione e seguendo il ritmo con cui parla.

Tutto questo è importante perché vorrai entrare in sintonia (indipendentemente dal suo umore) con questa persona. E per entrare in sintonia dovrai applicare una tecnica che si chiama Ricalco. In pratica dovrai cercare di parlare alla stessa velocità con cui parla questa persona (ovviamente se è una persona lenta o veloce e tu sei il contrario non passerai immediatamente alla sua velocità, ma lo farai gradualmente). E dovrai assumere gradualmente anche la sua respirazione. Okay?

Poi fai attenzione a come questa persona si esprime. Usa metafore, espressioni particolari come "Vedi", "È chiaro", "Lampante", "Ci ho visto bene", "Vediamo di ..." (modalità visiva), oppure utilizza espressioni come "Senti", “Ascolta”..., “Ho sentito che”, “Suona strano”, “Come ti suona...”, ecc. (modalità uditiva). Poi ci sono quelli che parlano di percezioni o emozioni e a volte sembra siano alla ricerca della parola giusta per esprimere il loro sentire e utilizzano espressioni come “Mi sento...”, “Sento di”, “Provo questa cosa...”, “È una grande emozione...” o parlano di calore, di freddo, di contatto fisico e di altre percezioni (modalità cinestesica).

A questo punto ,se riesci a utilizzare espressioni simili a quelle usate dalla persona con la quale stai conversando, questa avrà l’impressione di stare come davanti a uno specchio e ci sono buone probabilità che si aprirà sempre di più a te, ti critichi sempre meno e chissà che non cominci a incuriosirsi al tuo stile di vita.

Ovviamente, potrà non funzionare subito. Ci vorrà un po' di esercizio che puoi fare anche facendo attenzione quando (se) guardi la TV, leggi i giornali o un libro. Cerca di individuare quale sistema rappresentazionale (visivo, uditivo, cinestesico) viene utilizzando. Vedrai che con il tempo diventerai sempre più bravo.

Questo è davvero un esercizio che puoi fare con chiunque, ovunque... Magari all’inizio è più facile e meno problematico farlo con persone che si vedono una sola volta e che non rientrano nella cerchia di amicizie e conoscenti... perché all’inizio è anche facile essere sgamati se ci si mette troppo entusiasmo ;-)

E soprattutto ricalca, ricalca, ricalca utilizzando anche le stesse espressioni o parole che usano le persone con cui parli, ovviamente senza ripetere a pappagallo, ma rielaborando o riassumendo quello che dice l’altra persona utilizzando le stesse parole.

Sembra difficile o complicato? O piuttosto facile e fattibile? Beh, se te ne convinci sarà così e in un modo o nell'altro avrai comunque ragione ;-)

Buon proseguimento di crescita e fammi sapere cosa ne pensi di questo argomento e se ti va raccontami come vivi tu la cosa nell'area commenti in basso!

Un abbraccio da Peaceful Rawrior






sabato 11 febbraio 2012

Un paio di trucchi per mangiare di più senza stare male seguendo un regime alimentare crudista

Proprio oggi mi è stato chiesto come è possibile aumentare la quantità soprattutto di frutta se si vuole disporre di maggiore energia.

Quando ci si trova all’inizio del percorso crudista o fruttariano per molti può risultare difficile ingerire grandi quantitativi di cibo, soprattutto di frutta. Ciò è dovuto sostanzialmente al fatto che la frutta prende molto volume, mentre in genere siamo abituati a mangiare cibi concentrati come pane, pasta, carne, verdure cotte, insalate condite, ecc.

Quando si segue un'alimentazione del genere è chiaro che anche il nostro stomaco è abituato ad affrontare volumi contenuti ed è quindi molto piccolo... Ma quando passiamo a un'alimentazione a base di alimenti vivi quali, appunto, in particolare la frutta e la verdura cominciano i problemi.

Infatti, a causa di questi grossi volumi si tende a sentirsi presto sazi, ma il problema è che due o tre mele a pasto, dopo le quali ci si sente pieni come un uovo (alcuni percepiscono un fastidioso senso di pesantezza già dopo una sola mela!), possono non essere sufficienti a coprire il proprio fabbisogno energetico. Per la cronaca: 3 mele di medie dimensioni contengono circa 240 calorie contro le circa 600 a pasto che vengono generalmente suggerite in ogni tipo di regime alimentare.

Quando si passa da una dieta onnivora, ma anche vegana basata su cibi cotti, a una dieta crudista ad alto contenuto di frutta si tende automaticamente a ridurre l’apporto di grassi (dalla quale in genere, come ricorda lo stesso Dr. Graham nel suo libro The 80-10-10 diet a pag. 157, proviene buona parte delle calorie).

Di conseguenza è importante compensare questa riduzione di calorie provenienti da grassi aumentando le calorie ottenute dai carboidrati semplici della frutta. In pratica, la frutta è il nostro combustibile principale, mentre soprattutto le verdure a foglia verde (quali spinaci, tutti i tipi di lattuga come quella romana, cappuccia, lollo, il songino o valerianella, ecc. ma anche il sedano) sono ricchi di sali minerali, ma anche di proteine (che comunque sono contenuti anche nella frutta, ma in quantità minori).

Quindi, come fare per aumentare l’apporto soprattutto di frutta? Visto che nel crudismo non ricorriamo alla cottura per compattare i cibi utilizziamo un apparecchio elettrico chiamato "frullatore" dotato di lame affilate che non fanno altre che svolgere la stessa funzione che fanno (o meglio, che dovrebbero fare) i nostri denti: cioè, ridurre in poltiglia i cibi affinché all'interno del nostro intestino venga facilitato l'assorbimento dei micronutrienti che contengono.

Ma quanta gente riduce realmente in poltiglia quello che mangia? Se mastichiamo qualcosa 5-6 volte è già tanto...

A questo punto entra in gioco, come dicevo prima, il frullatore il cui scopo è quello di "pre-masticare" il cibo per poi compattarlo (cioè ne riduce il volume) e consentendoci di ingerire quantità di cibo superiori.

Questo è uno stratagemma che ho utilizzato soprattutto all’inizio quando leggevo di gente in grado di mangiare 20 banane al giorno e pensavo "Io non ce la posso fare"... ma è chiaro che mi sbagliavo alla grande...

Adesso mi chiederai quale frutta utilizzare per fare i frullati... Come inizio ti consiglio sicuramente le banane mature, dato che forniscono molta energia da carboidrati semplici e rendono i frullati piacevolmente cremosi. Puoi fare il frullato senza aggiunta di nessun altro ingrediente oppurre allungarlo con dell'acqua se ti piace meno denso e non desideri un apporto sostanziale di calorie (magari perché hai piuttosto bisogno di perdere peso).

Ovviamente puoi aggiungere al frullato con la base di banane altri frutti come la pera (anche questa fornisce una buona quantità di energia con circa 90 kcal a frutto), la mela, l'uva, la pesca, le ciliegie, i frutti di bosco, le fragole, ecc.

L'importante è non andare oltre due tipi di frutti oltre alla banana per non appesantire il lavoro dell'intestino. Per saperne di più sulle combinazioni ideali di frutta e verdura leggi anche il mio post "Come non cadere nella trappola delle combinazioni alimentari sbagliate" (http://crudismofacile.blogspot.com/2010/12/il-lato-oscuro-del-crudismo-parte.html).

Dopo quasi tre anni di crudismo continuo ad adorare i frullati e me ne faccio almeno uno al giorno come secondo pasto (il primo nel periodo invernale è in genere un litro di aranciata appena spremuta).

La mia quantità di frullato minima è di due bicchieroni da 0,3 litri, ma tendezialmente quando ho molta fame arrivo tranquillamente anche ad un litro di frullato ingerito con molta tranquillità in un lasso di tempo compreso tra i 30 e i 45 minuti.

Cosa molto importante: ricordati di masticare sempre a lungo, anche se il frullato è già "pre-masticato". All’inizio potrà risultarti un po’ dura, ma sono sicuro che ce la farai ;-) Questo è molto importante per attivare i succhi gastrici... Prenditi del tempo, assapora il tuo frullato e rilassati senza distrazioni di sorta (evita soprattutto la televisione o argomenti negativi).

A questo punto potresti chiedermi "Questo significa che devo bere solo frullati?". Certamente no... Quello dei frullati è solo uno dei vari stratagemmi molto efficaci che puoi utilizzare.

Un altro trucco è quello di mangiare più volte al giorno (diciamo 5-6 volte o comunque ogni volta che avrai fame). Non preoccuparti se dopo 1 o 2 ore avrai ancora fame, tu mangia e basta. Se riesci a mangiare una sola mela dopo un'ora mangiane un'altra o un altro frutto. Ascolta i segnali che ti invia il tuo corpo, questo è molto importante e sii paziente!!

Fai finta di allenarti per una maratona... Sicuramente non pretenderai di correre 42 km subito, ti ci vorranno diversi mesi, forse quasi un anno, dipende solo da te. E se non hai mai corso in vita tua forse sarà già tanto se reggerai un solo minuto... Ma ti assicuro che se rimarrai costante e avrai chiara la tua motivazione e il tuo obiettivo potrai arrivare molto lontano.

E poi sappi che puoi contare sul mio aiuto e quello di una grossa comunità fatto di quasi 900 iscritti. Infatti, Crudismo Facile è anche su Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/groups/164356560274290/

Ah, un'altra cosa... Puoi anche mangiare frutta secca con guscio tipo mandorle, nocciole, noci, noci brasiliane (quest'ultime sono molto ricche di selenio e te ne bastano solo due al giorno per coprirne il tuo fabbisogno giornaliero), ma sempre a fine pasto, ancora meglio se come ultimo pasto della giornata, mezz'ora o un'ora dopo il pasto precedente e non più di 30-35 grammi al giorno. Meglio ancora se la metti a reidratare in acqua per un minimo di mezza giornata, dato che idratandosi diventa più digeribile.

Se sei allergico alla frutta secca con guscio puoi provare l'avocado che è una buona fonte di grassi, è idratante ed è un frutto ricco di tanti micronutrienti.

Spero che questo post possa esserti d'aiuto e ricorda che puoi approfittare del mio aiuto lasciando un commento sotto o iscrivendoti al gruppo di Facebook di cui sopra.

Se vuoi essere aggiornato su tutti gli aggiornamenti quali nuovi post o altri annunci importanti iscriviti alla mia newsletter. Riceverai così direttamente al tuo indirizzo di posta elettronica tante informazioni importanti e potrai contattarmi direttamente al mio indirizzo e-mail personale.

E puoi comunque lasciarmi un commento sotto indipendentemente da quello che tu decida. Fammi sapere cosa pensi di questo articolo.

Ciao e a presto.

Francesco (aka Peaceful Rawrior)

domenica 4 dicembre 2011

Come eliminare ogni dipendenza in 5 mosse

Ti è mai capitato di voler fare qualcosa di particolare, ma di non riuscire, per un motivo o per un altro a farla perché qualcosa te lo impedisce? E ti sei mai chiesto che cosa ti impedisce di vivere la vita che vorresti vivere o raggiungere gli obiettivi apparentemente vicini, ma stranamente così difficili da conquistare?

Oggi ti parlerò proprio di dipendenze e di come riuscire a superarle in 5 mosse.

Iniziamo...

Molti, soprattutto quando si ritrovano ad aumentare le quantità di cibi vegetali, devono spesso affrontare una serie di voglie quasi incontrollate: alcuni provano, soprattutto di sera, un desiderio più o meno irrefrenabile di mangiare farinacei, altri sentono un'attrazione quasi irresistibile verso i dolci, mentre altri ancora non possono proprio fare a meno di mangiare cibi grassi.

Perché succede questo?

Esistono decisamente diverse risposte a questa domanda...

Uno dei motivi per i quali proviamo il desiderio di mangiare una delle suddette categorie di cibi è spesso dovuto al fatto che non mangiamo a sufficienza durante la giornata e così il corpo, una volta arrivata l’ora della cena, cerca di riprendersi quei nutrienti che non ha ricevuto durante la giornata.

A volte, però, questo comportamenteo può essere dovuto a cause psicologiche: una situazione di tensione sul lavoro o qualche problema di tipo affettivo, la preoccupazione per il proprio futuro professionale, un esame particolarmente impegnativo all’orizzonte...

E così si cerca di trovare sollievo mangiando del pane, della cioccolata, bevendo del caffè, ecc. Insomma torniamo a mangiare quelle cose che magari eravamo soliti mangiare (anzi, gustare) in compagnia, quasi a mo’ di rituale e che ci aiutavano apparentemente a superare determinate difficoltà.

Io, ad esempio, fino a non molto tempo fa ero solito mangiare molti dolciumi e solo pochi anni fa ho capito che una delle maggiori cause poteva essere una percepita mancanza di affetto che mi portavo dietro dall’infanzia, periodo in cui, per sopperire a questa mancanza, ero solito fare delle frequenti abbuffate di dolci.

Sono sicuro che anche tu saprai cosa significa avere delle abitudini forse non troppo salutari, ma che ti porti dietro da molti anni, come se si trattasse di un rituale molto potente, soprattutto nei momenti difficili, più che altro perché sembra avere una sorta di effetto lenitivo.

Il problema del ricorso a queste soluzioni è che in fondo non ti aiutano a risolvere il problema, ma creano una sorta di sospensione, una tregua temporanea...

Ad ogni modo, se ti sei stufato di questa situazione, e sei alla ricerca di un modo per neutralizzare definitivamente il tuo tallone d'Achille, sei arrivato proprio nel luogo giusto al momento giusto.

Sei pronto a partire?

Allora prendiamo l’esempio del pane: ogni sera te ne mangi una fetta perché ne senti proprio la necessità e ti dà quel conforto che altri cibi non riescono a darti... ma poi ti senti gonfio e pesante o hai semplicemente un certo senso di colpa perché pensi di aver sgarrato.

Poi ti chiedi sfiduciato Ma perché non sono riuscito a resistere? e decidi che il giorno dopo questo non si succederà più, ma la storia si ripete anche il giorno dopo e magari le fette di pane da una passano a due, perché hai avuto una giornata particolarmente tosta e il tuo bisogno di conforto è particolarmente forte.

E così le porte dell’Inferno si aprono sempre di più... e tu rischi di caderci dentro...

A meno che...

1) Definisci il tuo obiettivo per iscritto

Qualunque cosa tu voglia raggiungere nella vita in tempi possibilmente non biblici ti consiglio di definirlo per iscritto. Se vuoi smettere di mangiare quella fetta di pane la sera (se lo desideri ardentemente) scrivi come ti immagini la situazione, ad esempio “Ogni sera mi preparo un'insalata a base di... Gli alimenti che ho in casa sono...”

2) Definisci la data esatta in cui raggiungerai il tuo obiettivo

Questo è un punto davvero molto importante. Scrivi ora nero su bianco quando avrai raggiunto a tutti gli effetti il tuo obiettivo. Questo ti darà una vera e propria carica propulsiva, magari ti metterà un po' sotto stress, ma almeno “vedrai” chiaramente il punto (la data) dove vuoi arrivare.

Se il tuo obiettivo è smettere di mangiare il pane sarà sufficiente non comprarlo o non mangiarlo e basta, giusto? In realtà bisognerebbe non fare più una di queste due cose... E quindi questo cosa significa? Significa che dovrai riempire questo “vuoto” con qualcos'altro... Capisci dove voglio arrivare? Dovrai cominciare a pianificare con maggiore precisione il tuo menù e allo stesso tempo fare tutto il possibile per non entrare più in contatto con il pane per evitare ricadute.

Un esempio molto calzante a questo proposito è quello della relazione affettiva che ormai non va più e che viene portata avanti per abitudine, ma che fondamentalmente è molto distruttiva. Solo che non riesci a chiudere la storia perché ti risulta difficile immaginare la tua vita senza di lei (il vuoto) e poi perché lei conosce i tuoi punti deboli e sa come tenerti legata a sé. Ma ricordati che tu stesso pensi “Questo amore è una camera a gas” :)))

3) Definisci il piano che ti consentirà di raggiungere il tuo obiettivo

Quindi, una volta finita la relazione, il tuo compito sarà quello di evitare questa persona nel modo più assoluto. Non frequenterai i posti che frequenta lei, non risponderai alle sue chiamate, non la farai entrare in casa, cancellerai i suoi sms, eliminerai le sue foto oltre a tutti i suoi regali, ecc.

E così farai con il pane o con qualunque altro cibo del quale pensi che ti faccia male o che vuoi semplicemente eliminare dalla tua dieta. Okay?

4) Datti una disciplina ferrea fino a che non avrai raggiunto il tuo obiettivo

Questo è sicuramente il compito più difficile, ma è anche quello più determinante per la riuscita della tua impresa. Se stai ancora leggendo questo post dopo aver letto la parola “disciplina” siamo già a buon punto :)

Voglio subito tranquillizzarti dicendoti che per disciplina non intendo un’imposizione che viene dall’esterno, ma semplicemente una sorta di guida (proprio come quando si è costretti a camminare con delle stampelle per poter tornare a camminare come prima dopo un brutto incidente) che dovrai impostare tu stesso per raggiungere la meta. Questa autodisciplina è strettamente legata al concetto di motivazione, senza la quale rischi di perderti per strada nel giro di pochi giorni o al massimo di qualche settimana.

La motivazione è il motore che ti fa andare avanti con una marcia in più. “Motivazione” significa avere un forte desiderio di realizzare o raggiungere il tuo obiettivo perché hai un motivo molto forte alla base (come quando sei perdutamente innamorato di qualcuno, che energie di ritrovi, eh?). Quindi, chiediti perché vuoi raggiungere questo obiettivo e impegnati a individuare l’emozione alla base di questo obiettivo. Forse vuoi sentirti più libero, quindi indipendente, vuoi avere il controllo consapevole delle tue azioni.... e questo come ti fa sentire? Riesci a immaginare come potrebbe essere la tua vita dopo?

5) Coltiva le memorie del futuro

Dato che il tuo subconscio non è in grado di distinguere se hai sognato, immaginato o vissuto realmente un evento (per lui tutto è reale), scrivi una lettera a te stesso o a un caro amico (io quando scrivo un nuovo post immagino di scrivere a un caro amico) come se ti trovassi già nel futuro e descrivi come vivi adesso che non mangi più il pane di sera. Molto importanti sono le tue emozioni, cosa provi adesso che ti sei liberato da questa condizione opprimente o fastidiosa (gli aggettivi sono solo un'indicazione arbitraria da parte mia, tu scegli quello che fa più al caso tuo). Rileggi questa lettera ogni sera prima di addormentarti (ti aiuterà a riprogrammare la tua mente).

Questa tecnica ha il potere di darti una vera e propria carica, perché ogni volta che rileggerai la lettera proverai l'emozione di chi ha già vissuto quei momenti descritti nei minimi dettagli.

A questo punto lascio a te la scelta su cosa fare. Io ti ho dato qualche spunto, adesso starà a te cominciare e, soprattutto, arrivare a destinazione. Non aspettarti un percorso facile, ma quando arriverai in cima alla vetta e guarderai il percorso che hai fatto ti renderai conto che, dopotutto, non sarà stato così difficile e soprattutto scorgerai una nuova luce nei tuoi occhi.

E ricordati di premiarti con qualcosa di speciale (un frutto particolare, una serata al cinema, una passeggiata al mare, un’escursione, ecc.) ogni volta che riesci a raggiungere un traguardo intermedio.

Un abbraccio,

Francesco

P.S.: Fammi sapere cosa ne pensi e se ti piace il mio blog, iscriviti ai miei feed rss o seguimi dal tuo account di facebook.



venerdì 15 aprile 2011

3 strumenti efficaci di disintossicazione per una fantastica stagione primavera/estate

Siamo ormai in primavera inoltrata e sicuramente anche tu senti il bisogno di rinnovarti o rigenerarti.

Colgo quindi la palla al balzo per parlarti di una pratica che porto avanti ad intervalli regolari più o meno da quasi due anni e che mi consente di depurarmi quando ne sento il bisogno o ne ho voglia.

Ma cosa significa depurarsi o ripulirsi? In realtà si tratta di mettere il nostro organismo nelle condizioni di ripulirsi di almeno una parte delle tossine (pesticidi, metalli pesanti, agenti inquinanti, ormoni animali, cloruro di sodio, ecc.) accumulate negli anni.

Tra tutte le varie strategie che possiamo impiegare per aiutare il nostro organismo a depurarsi il digiuno rappresenta sicuramente quella più rapida ed efficace. Ovviamente questa soluzione, essendo rapida, cela anche diversi lati oscuri.

Io paragono il digiuno a un’escursione che preveda l’attraversamento di una foresta per arrivare ad una certa destinazione: chiunque sa come entrarci, ma poi se non riusciamo ad orientarci e precipitiamo in un burrone? E se arriva il buio e non siamo in grado di accendere un fuoco che ci scaldi o non sappiamo costruirci un riparo per la notte?

Personalmente, se voglio fare un’attraversata avventurosa del genere preferisco essere accompagnato da qualcuno che la foresta la conosca e anche bene, qualcuno che sappia insegnarmi come comportarmi in certe situazioni e che mi insegni a sopravvivere in caso di pericolo in modo da poter tornare a casa sano e salvo.

Magari esiste anche un modo per evitare di dover attraversare quella foresta. Forse possiamo raggiungere la nostra destinazione anche in modo diverso, più sicuro... costeggiando la foresta e godendo lo stesso della natura che troviamo tutto intorno...

Quindi, esistono delle valide alternative anche al digiuno... alternative più a medio e lungo termine, ma dopo tutto quello che conta è la direzione, giusto? La cosa importante è che tu ti metta nella direzione giusta... poi il ritmo lo deciderai via via.

Fondamentalmente, non ha molto senso fare dei digiuni di tanto in tanto per riparare ad errori del passato per ritornare successivamente alla vita di sempre... questo non fa altro che mettere il nostro organismo in condizioni di stress, per non parlare degli importanti nutrienti di cui ci si priva con dei digiuni frequenti autogestiti.

Ma torniamo alle alternative... Come dicevo, ce ne sono alcune e tra queste abbiamo:

I FRULLATI DI FRUTTA

Si tratta di semplici frullati che puoi realizzare con la frutta che più ti piace. A questo scopo ti serve un buon frullatore capiente, della frutta fresca e qualche minuto di tempo.

I miei frullati preferiti sono a base di banane sia per il loro sapore dolce che per la loro capacità di dare un forte senso di sazietà che dura nel tempo.

Contrariamente alle credenze ancora fortemente ancorate nell’immaginario collettivo, le banane non sono assolutamente grasse. Infatti contengono il 93% di carboidrati sottoforma di zuccheri semplici che il nostro organismo può assimilare immediatamente (pensa che sono il cibo ideale per gli sportivi... ricordo ancora Boris Becker, grande tennista tedesco di fama internazionale della mia adolescenza, che durante le pause vedevo spesso mangiare mezza banana), il 3% di grassi e il 4% di proteine.

Non ci crederai ma il cetriolo contiene decisamente più grassi della banana e sai quanti? Il 12 %!!!

Quindi, se per un attimo hai pensato che i frullati di banane possono far ingrassare puoi tranquillamente ricrederti ;-)

Vediamo un po’ quali sono i frullati che io preparo in genere.

Un frullato base semplicissimo è costituito da banana e acqua. Naturalmente puoi anche non usare l’acqua (come faccio io di solito), ma se preferisci qualcosa di più liquido e meno zuccherato puoi decidere quanta acqua aggiungere al tuo frullato.

Poi si passa a qualcosa di più impegnativo come banana e pera oppure banana e fragole o ancora banana e arancia. In realtà non ci sono limiti alla fantasia. Un frullato che mi piace molto, anche se non lo faccio spesso, è a base di mango, pera e arancia oppure mango e lamponi surgelati (quando non è stagione).

In genere, dato che mi piacciono le cose cremose, il rapporto banane e altra frutta che uso per i frullati è almeno di 3:1. Io preferisco il rapporto 5:1 o 6:1, quindi, ad esempio, 5 banane e 1 arancia.

Per quanto riguarda le quantità, io mi preparo solitamente 500 ml di frullato per volta che ottengono utilizzando circa 5-6 banane.

Ah, mi raccomando, le banane è meglio se sono mature, cioè quando hanno dei puntini neri sulla buccia, perché allora gran parte dell'amido che contengono sarà stato trasformato in zuccheri semplici facilmente assorbili dall'organismo.

I FRULLATI VERDI

Ai frullati di frutta puoi anche aggiungere della verdura a foglia verde (lattuga di vario genere, spinaci, valerianella o songino) ma anche del sedano o del cetriolo. Almeno queste sono le categorie di verdura che io preferisco (anche se il cetriolo in realtà è un frutto non dolce, dato che ha i semi).

L’idea di creare dei frullati verdi è venuta diversi anni fa Viktoria Boutenko, autrice del bestseller “Green for Life” nel quale viene sottolineata l’importanza delle verdure a foglia verde, che dopo essere guarita insieme a tutta la sua famiglia da diverse patologie grazie ad uno stile alimentare crudista, improntato quasi esclusivamente su frutta e frutta secca con guscio, si è ritrovata in una condizione di stallo se non addirittura di progressivo declino della forma fisica e mentale raggiunta.

In particolare, Viktoria in quegli anni è preoccupata e sorpresa dei problemi di denti che il figlio Sergei stava cominciando ad avere...

A quel punto comincia a studiare diversi testi specialistici che parlano di nutrizione, cercando delle risposte addirittura nei testi della famosa etologa e antropologa Jane Goodall in modo da comprendere le abitudini alimentari dei nostri parenti animali più vicini (gli scimpanzè) al fine di poter individuare quella che potrebbe essere la nostra alimentazione naturale per eccellenza, dato che il DNA degli scimpanzè oltre a essere identico a quello degli esseri umani per il 98% ha anche la stessa sequenza genetica.

Quindi, forte delle scoperte fatte, Viktoria oltre a continuare a studiare scoprendo che uno dei motivi per i quali molta gente non ama le verdure crude è che la maggior parte degli organismi umani non è in grado di produrre acido idrocloridrico (un acido importante per la scomposizione delle fibre delle verdure che contengono importanti nutrienti che solo allo stato scomposto o liquido il nostro corpo sarebbe in grado di assorbire), arriva a convincersi che un modo per consentire alle persone di assorbire tutti i nutrienti contenuti nelle verdure crude possa essere liquefacendole mediante l’uso di un frullatore.

E dopo una serie di esperimenti e qualche tentativo mal riuscito arriva a creare il suo primo frullato verde a base di banane e lattuga...

IL SEMIDIGIUNO

Questo tipo di approccio è probabilmente quello più naturale e semplice, dato che non richiede l’utilizzo di alcun elettrodomestico.

È un sistema molto semplice che consiste nel mangiare un solo tipo di frutto durante la giornata. L’idea alla base del semidigiuno o mono-frutto non è quella di mangiare poco, morire di fame o avere una sensazione di privazione, ma piuttosto quella di continuare a fornire all’organismo i nutrienti necessari.

Un frutto ideale per il semidigiuno è la mela con le sue numerose proprietà. Scegli la varietà di mela che più ti piace e aspetta che arrivi la fame...;-)

In alternativa al semidigiuno convenzionale che prevede l'uso di un solo frutto puoi variare frutto a ogni pasto. Esempio:

- colazione con mela

- spuntino con kiwi

- pranzo con fragole

- merenda con mela

- cena con pere

In alternativa puoi scegliere anche solo due frutti al giorno, l'importante è non mescolare i frutti tra loro durante un unico pasto in modo da consentire al nostro stomaco di affrontare una tipologia di frutto per volta.

Ad ogni modo considera che la frutta è l'alimento meglio assorbibile in assoluto, che ti dà il massimo di energie richiedendo il minimo sforzo digestivo e di assimilazione.

PER QUANTO TEMPO PORTARE AVANTI LA DEPURAZIONE?

Puoi scegliere se limitarti a un solo giorno di frullati o semidigiuno oppure puoi optare per un periodo più lungo (qualche giorno o anche una settimana).

Se preferisci concederti un periodo depurativo lungo meglio prima fare almeno uno o due giorni di digiuno a sola acqua in modo da ripulire l'intestino dei residui alimentari ed evitare così un accumulo di frutta, che non potendo procedere potrebbe fermentare creando aria e disagio.

Se invece vuoi limitarti a una sola giornata depurativa puoi semplicemente saltare la cena del giorno prima.

Ti ringrazio per aver resistito fino in fondo ;-) ... e ti dò appuntamento al prossimo post che molto probabilmente sarà dedicato a coloro che vogliono passare al crudismo, ma hanno bisogno di conoscere qualche piccolo trucco per riuscire meglio ;-)

Come al solito, mi raccomando, lasciami un piccolo commento così mi fai felice ;-) Mi interessa soprattutto sapere se questo post ti è stato utile e se hai bisogno di qualche altra informazione.

giovedì 3 febbraio 2011

Il lato oscuro del crudismo (parte seconda). Come non cadere nella trappola delle combinazioni alimentari sbagliate.

Nel mio ultimo post di qualche giorno fa (che trovi qui: http://crudismofacile.blogspot.com/2010/11/il-lato-oscuro-del-crudismo-quali.html) ho scritto riguardo agli effetti negativi che possono derivare dal fatto di non mangiare a sufficienza.

Fondamentalmente, quello di cui dovremmo preoccuparci è di avere carburante sufficiente da consentire al nostro organismo di svolgere al meglio tutte le sue funzioni vitali e permetterci di fare ciò che intendiamo fare nella vita di tutti i giorni. Questo significa coprire il nostro fabbisogno energetico... e ho scritto anche di questo.

Oggi voglio entrare un po' più nel dettaglio...

Se hai letto il mio post precedente saprai già che le calorie sono importanti perché costituiscono il nostro carburante e saprai anche che esistono fondamentalmente due fonti caloriche (o, se preferisci, energetiche): gli zuccheri e i grassi.

Abbiamo detto che troppi grassi (oltre il 15%) possono creare diversi problemi. A questo punto sembra che l'unico carburante senza controindicazioni siano gli zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) della frutta.

Tuttavia, uno dei problemi che affiorano è quello della quantità di frutta da mangiare. Certo, per raggiungere 2.000 calorie al giorno si potrebbero mangiare 20 banane (missione compiuta ;-))... ma, siamo sinceri, chi ce la fa a ingurgitare così tanto o ha voglia di tutta questa monotonia?

Perché, piuttosto, non mangiare semplicemente diversi tipi di frutta combinandola magari con qualche frutto grasso come l'avocado, la frutta secca, qualche noce, ecc.?

Direi che come idea non è male... puoi sicuramente combinare i cibi tra loro, ma devi stare attenta/o a qualche dettaglio che ti spiego subito...

Senza stare a dilungarmi sulla teoria alla base delle combinazioni alimentari di cui scriveva il Dr. Herbert Shelton (considerato il padre dell'igienismo moderno) passo subito all'elenco delle combinazioni alimentari che Shelton suggerisce e che sono ampiamente condivise non solo tra gli igienisti, ma anche tra chi segue un'alimentazione crudista possibilmente bilanciata:

Suddivisione degli alimenti in categorie secondo il Dr. Herbert Shelton:

  • FRUTTA DOLCE
(Banana, caco, fico, dattero, uvetta, prugna secca, frutta secca, mango, papaya, ecc.)

  • FRUTTA SEMI-ACIDA
(Mela, albicocca, mora, ciliegia, bacca di sambuco, uva spina, uva, mirtillo, mandarino, pera,
prugna, mela cotogna, lampone, ecc.)

  • FRUTTA ACIDA
(Ribes, pompelmo, limone, arancia, ananas, pomelo, melograno, fragola, mandarino, pomodoro, ecc.)

  • MELONI
(Tutti i tipi di melone e anguria)
  • PROTEINE
(Mandorle, anacardi, nocciole, lenticchie, arachidi, uva spina, avocado, noci pecan, pinoli, pistacchi, noci, semi di girasole, noce di cocco, semi di zucca, legumi, ecc.)
  • VERDURE AMIDACEE
(Carciofo, castagna, carota, mais, arachidi, patate, zucca, legumi, ecc.)

  • VERDURE NON AMIDACEE
(Cuore di bambù, broccoli, cavoletti di Bruxelles, lattuga romana, cavolo, cavolfiore, sedano, cardo, cetriolo, melanzana, indivia, cavolo rapa, peperone, germogli di mungo, alfa alfa, grano, orzo, ecc., zucchina, ecc.)

Purtroppo, quando si segue un'alimentazione crudista alcuni tendono a pensare che qualunque cosa mangiata cruda vada bene (basta che sia cruda), senza tenere conto né di come né con quali altri elementi crudi venga ingerita.

Sarebbe davvero bello se le cose fossero così sempli, ma non lo sono...

Infatti, quando mangiamo per esempio una banana e un avocado abbiamo a che fare con un frutto dolce e uno grasso (anche se secondo Shelton è più proteico).

Questo è un classico esempio di combinazione alimentare che rallenta notevolmente la digestione perché richiede molte più energie di quanto non richiederebbe la banana mangiata da sola e seguita dopo circa 45 minuti (tempo approssimativo di passaggio del tratto digerente da parte della banana) dall'avocado (che essendo un cibo grasso richiede un tempo di digestione decisamente superiore).

In realtà Shelton ha stilato un elenco di combinazioni alimentari abbastanza articolato, ma dal canto mio mi sento di consigliarti di evitare solo la combinazione cibi grassi (quelli che Shelton chiama proteici) - cibi dolci.

Per il resto puoi combinare addirittura la frutta acida con le noci, dato che entrambe creando un ambiente acido nello stomaco si digeriscono abbastanza bene (cioè l'acidità della arance aiuta la digestione delle noci).

Puoi anche provare a combinare la frutta acida con quella dolce. Io ogni tanto mi preparo un frullato di 4-5 banane nel quale introduco un'arancia e una tazza d'insalata oppure puoi provare a farti un frullato di 3-4 arance e 1 banana... Non lo faccio spesso, ma quando lo faccio me lo gusto con tanto piacere ;-)

Un'altra regola di combinazione alimentare sarebbe quella di mangiare meloni e angurie a parte. In genere seguo anche questa regola, ma suggerisco a ognuno di provare su di sé cosa succede per rendersi conto di come vengono influenzate le energie fisiche e mentali che abbiamo a disposizione. Al limite può venirti un po' di pesantezza di stomaco o il sapore ti dà fastidio.

Personalmente, l'idea che mi sono fatto sulle combinazioni alimentari è che hanno una loro giustificazione e che è bello capire come mettere il nostro organismo nelle condizioni ottimali di funzionamento.

Anche perché in questo modo è possibile ottenere il massimo dell'energia senza sacrificarne troppa per ricavarla dal cibo.

Insomma, se vogliamo è anche un discorso un po' di "economia domestica"... dopo tutto perché non utilizzare le energie risparmiate per svolgere altre funzioni come quelle mentali (hai notato la differenza tra un'attività intellettuale svolta a pancia pesante e una svolta quando si è più leggeri?), quelle metaboliche e quelle di pulizia degli organi interni?

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Mi raccomando, lasciami un commento ; )

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