giovedì 11 febbraio 2010

6 Strategie per una convivenza pacifica


“Lo dico solo per il tuo bene” - Chissà quante volte ti sarai sentita/o dire questa frase, o magari quante volte sarà capitato di dirlo anche a te...
Beh, è ovvio che, generalmente, tutti ci preoccupiamo della salute delle persone che ci stanno a cuore e quando abbiamo l’impressione che facciano qualcosa che potrebbe far male alla loro salute (fisica, mentale o spirituale che sia), ci sentiamo in dovere di dire la nostra.
Nello specifico, una delle cose che sembrano dare maggiormente fastidio all’interno delle famiglie o ai partner è quello di vivere con qualcuno che abbia preferenze alimentari diverse da loro... e sai già dove voglio andare a parare, giusto?
Oggi vorrei, infatti, parlare con te di come i familiari possono prendere la tua decisione di diventare o essere crudista... e cosa puoi fare tu per rendere quest'esperienza meno "traumatica" per chi ti sta vicino, evitando così inutili incomprensioni e stress psicologico.
Quando io ho cominciato a muovere i primi passi all’interno della “biosfera crudista” mia moglie si è subito allarmata perché ha cominciato a vedere che, oltre a comprare e divorare più frutta e verdura, mi rifiutavo di mangiare diversi cibi cotti o pretendevo che certi cibi non venissero più cotti... Beh, forse avrei potuto prendere la cosa un po’ meno di petto (lo ammetto).
È anche vero che quando ho deciso di tentare la carta del crudismo ero in piena allergia al polline (fine maggio, periodo delle graminacee, ma non solo) ed avevo quindi ogni interesse a sbarazzarmi ben presto di una serie di sintomi molto fastidiosi ed estremamente limitanti... Avevo poi anche problemi di stitichezza ed emorroidi oltre a stress e stanchezza cronici (dei sintomi invernali vi racconterò in uno dei prossimi post).
Insomma, per farla breve ho cominciato un po’ a seguire il forum in inglese di Roger Haeske (un coach crudista americano) lasciandomi guidare dai suoi suggerimenti su come iniziare uno stile di vita crudista e su come rimanere “in carreggiata”.
In tutto ciò c’è stata anche la sfida (non mi piace parlare di “problemi”) di come integrare questo nuovo stile alimentare nella mia vita, dato che abbiamo anche due pargoletti ancora in età nettamente pre-scolare e ovviamente i timori da parte di mia moglie non erano pochi... con annessi momenti di forte tensione...
I primi tempi sono anche tornato a mangiare cotto per non fare preoccupare ulteriormente mia moglie, con conseguenze molto negative come stitichezza (praticamente situazioni di “black-out” fino a cinque giorni) ed emorroidi, aria nell’intestino, senso di pesantezza, naso intasato e un grande senso d’insoddisfazione.
A quel punto ho deciso che la mia salute era la prima cosa che dovevo risolvere se volevo vivere in pace con me stesso.
Fondamentalmente mia moglie aveva notato in me la differenza tra mangiare cotto e crudo (soprattutto a livello di reazioni allergiche: gli anni precedenti avevo avuto problemi per oltre due mesi, mentre nella primavera 2009 i sintomi si erano limitati a sole due settimane!!! Non mi sembrava vero.), ma questo cambiamento la spaventava.
Sai, quando in una coppia o all’interno di una famiglia c’è un elemento che fa dei percorsi un po’ particolari per un determinato periodo è facile che si arrivi a dei livelli di conoscenza ed esperienza che gli altri non hanno e quindi, a volte, fanno fatica a comprendere e seguire. In questo ci vuole pazienza e la volontà di essere compresi, accettando anche i timori e la mancanza di incomprensione da parte degli altri.
Pensa che adesso mia moglie è crudista, a occhio e croce, al 60-70 % e non lo dice neanche... nel senso che per lei sta diventando una cosa normale... Ovviamente lei mangia anche del pane integrale insieme all’insalata oppure mangia un piatto di riso o di legumi (la carne, la pasta, le cose cotte, i latticini con olio sono comunque “abolite” per tutti). Insomma mia moglie è praticamente diventata vegana senza accorgersene ;-))
Come rassicurare i propri cari?
Questa sembra una delle domande che si pone chiunque approdi al crudismo. Da una parte, magari non vuoi rinunciare assolutamente a percorrere questa strada, dall'altra pensi che non puoi far preoccupare inutilmente chi ci sta accanto.
Allora vediamo quali sono le strategie che potresti attivare per rendere la vita più facile a tutti, a cominciare da TE:
1) Studia, studia, studia: ogni giorno impegnati a leggere fonti che ti consentano di capire meglio come alimentarti in modo crudista nel modo più sano possibile, frequenta forum crudisti come quello di Miss Vanilla (alias Sara Cargnello) che trovi all’indirizzo http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=28&sid=29d3cbc50853ffa430392acdda304fbd dove trovi anche suggerimenti su eventuali letture da seguire.
2) Coinvolgi le persone che ti sono vicine trasmettendo loro le informazioni che vai via via apprendendo. Fai vedere che la cosa ti appassiona e ti riempie di vitalità ed energia. Magari in un primo momento non farai una grande impressione, ma lancerai comunque un segnale (soprattutto a livello di subconscio) ben preciso e sarai un esempio...
3) Evita “fondamentalismi”: anche se penserai di aver trovato la soluzione a molti dei tuoi problemi o comunque uno stile di vita rivoluzionario, ricordati che questa è la tua “realtà”. Gli altri hanno il diritto di non condividere e se vuoi che gli altri ti tollerino e accettino è importante che tu diventi per prima/o un esempio di tolleranza e pace. Come diceva il grande Mahatma Gandhi “Sii tu il cambiamento nel mondo che vuoi”. Ogni cosa a suo tempo...
4) Comprendi il punto di vista di chi ti sta vicino: tutti abbiamo un modo singolare di vedere il mondo e spesso tutti pensano che la loro sia la prospettiva più giusta. Se sei disposta/o ad ascoltare gli altri mostrando sincerità ed interesse ci sono buone probabilità che loro comincino a capirti, sarà più facile che entriate in sintonia e la qualità della comunicazione potrà migliorare di molto.
5) Comincia a scrivere un diario crudista all'interno del quale potrai inserire ogni giorno:
- tutte le informazioni trovate riguardo alle tue ricerche;
- il tuo stato d'animo;
- quello che mangi e bevi ogni giorno;
- i cambiamenti che il tuo corpo e la tua mente vivono.
Questo è molto importante per monitorare la tua crescita e vedere, quindi, da dove sei partita/o e dove ti trovi in ogni momento. Potrai quindi vedere quanta strada hai fatto e sarà un po’ come quando scalata buona parte della montagna guardi giù e rimani sbalordita/o del tuo percorso, che a quel punto non ti sembra più così duro e questo può darti una grande carica oltre ad essere un grande picco motivazionale.
6) Se invece vuoi condividere il tuo diario con più persone possibili puoi creare un blog su una piattaforma gratuita come www.blogger.com (come ho fatto io) o www.wordpress.com oppure diventare membro del forum crudista di Miss Vanilla che trovi all’indirizzo http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=28&sid=29d3cbc50853ffa430392acdda304fbd e creare lì un tuo thread personale... vedrai quanto feedback riceverai dagli altri membri...
Il tuo diario sarà fondamentale anche per far vedere agli altri scettici quali sono i progressi che hai fatto, in modo che si possa convivere pacificamente.
E tu come vivi la tua esperienza crudista in casa, al lavoro o con gli amici?
Quali strategie di “sopravvivenza crudista” applichi?

10 commenti:

  1. Ciao Francesco!
    mi chiamo mattia e prima di tutto voglio farti i complimenti e i migliori auguri per il tuo blog e poi vorrei chiederti qualche consiglio riguardo aspetti un pò piu generali sul crudismo.
    Mi sono imbattuto sul crudismo circa un mesetto fa, ma essendo un tipo molto critico, nel senso che mi piace agire con consapevolezza, non ho ancora fatto "il passo" anche se la prospettiva mi alletta parecchio! saltando i preamboli vorrei chiederti:
    1)in che modo scegli cosa mangiare?( tra i cibi consentiti intendo) perche comunque anche tra i cibi crudi presumo che le differenze nutrizionali ci siano e di conseguenza c'è il rischio di avere delle carenze sotto qualche aspetto; come ti muvo in questo senso?
    2)dove posso trovare informazioni concrete, parlo di studi e cose del genere? il principio fondante del crudismo è pienamente condivisibile, però la domanda che faccio io è: come facciamo a sapere che in questi millenni di alimentazione cotta non ci sia stato un qualche adattamento dal punto di vista evolutivo? l'evoluzione seppur in modo lento fa parte dei processi biologici nel bene e nel male, ma è verosimile considerare una condizione remota sempre attuale?
    spero di non essermi dilungato troppo
    a presto
    mattia

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  2. Grazie del messaggio in bacheca! Ti ho agggiunto ai blog preferiti, un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura!

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  3. Come non condividere...

    Io non ne posso più di sentirmi dire cosa dovrei fare o mangiare o cosa è meglio per la mia salute da persone che non ne sanno niente, che non hanno ricercato, letto e studiato... Solo perchè è così che mangiano gli altri (intendo: carne, prodotti da forno, biscotti, pasta, etc..)allora fa bene?! Non direi vista la salute generale della popolazione media... della "massa".
    Quello che mi infastidisce è che debba sempre essere una lotta... ad ogni pasto, quando si va a fare la spesa, quando si programmano il pranzo o la cena o solo quando devo rispondere alla domanda "cosa hai mangiato stasera?". Insomma, a me ormai non importa più di cosa pensano gli altri (per "altri" intendo le persone che riteniamo importanti nella nostra vita... perchè di tutti gli "altri" dovremmo davvero infischiarcene)... solo non vorrei che l'argomento "cibo" fosse un argomento... ecco! Perchè star lì sempre a discuterne, a spiegare, a giustificarmi?

    Ciao Francesco e ciao a tutti,
    Marilena

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  4. non bisogna lottare...basta farsi rispettare! :)

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  5. Ciao Francesco e anche a tutti gli altri lettori! Io sono Caterina, e ho appena iniziato a bazzikare sul forum vegan-crudista di Promiseland. Sono giovane, ma sono vegetariana da 10anni e vegana da quasi 2, e il crudismo mi ispira, anzi..mi aspira proprio, come se fosse un modo per sentire il respiro della terra..eccetera eccetera!!
    Ora, in linea con i precedenti commenti, volevo solo lamentarmi un po' anch'io, fammi sfogare un po' anke a me!!! E ridiamoci anke su! Insomma, io sono controllata in un centro spedaliero per disturbi alimentari, per questa mia tendenza mangereccia!! E fisicamente non ho problemi di alcun genere...ma sembran tutti certi che mi verranno...si, in poche righe mi rendo conto che forse è facile essere presa per una ragazzina con dei prblemi che non vuole ammettere, ma non credo sia così: io dei problemi ce li ho, e quelli cerco di risolverli, ma il problema del come cibarmi me lo creano gli altri...mettendomi spesso in testa una grande confusione..quante volte mi sono chiesta: ma se io volessi mangiare solo mele (e dicendolo volevo estremizzare pure), perchè diavolo tutti devono insistere dicendo che è sbagliato, e che la pastina a colazione, e che i fagioli a pranzo, e che la bistecca a cena...chissà che ho scritto finora, meglio che mi fermi valà!! Spero di trovare in te, in Sara (porto il tu libro sempre in valigia!!!) e in altri compagni di viaggio una buona mano per vivere più serenamente davvero questa cosa che dovrebbe essere la più naturale e fisiologika della vita, l'alimentazione.
    Ok, ciao ciao e a presto!!!
    cati catz

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  6. io non ho grandi problemi diciamo. Accettano a grandi linee, questo anche perchè a volte vado a compromessi con alcuni legumi e verdure cotte. Purtroppo chi sceglie una certa strada, come quella del crudismo, ottiene grandi benefici di salute, a liello fisico, mentale e spirituale. Il problema si pone quando ci si scontra con altre persone che non seguono questo stile di vita. Sei visto come strano, estremista, fuori dal comune! Spesso sono messo in difficoltà con altre persone, perchè non capiscono... ho scelto, bene. Ma non dovrebbe essere un problema questa mia scelta. Ogni volta che esco fuori a cena, per forza di cose lo diventa... sei messo a disagio, perchè sei quello che fa diverso da tutti. Mi viene da pensare quando vado a pranzo coi colleghi o fuori a cena. Dovrebbe essere un momento qualsiasi di ritrovo, dove poter socializzare piacevolmente, ma volente o nolente, vieni additao e la scelta di prendere questo piatto piuttosto che quell'altro automaticamente pesa e questo non è molto bello... solo perchè siamo una minoranza e non si segue quello che è ritenuto da tutti la normalità, e che invece non è tale... solo per questo, automaticamente, involontariamente, sei messo fuori dai giochi.
    Ma oramai mi sono abituato, anche se con persone nuove è sempre un pò un imbarazzo!! Dovrei imparare a preoccuparmi meno del pensieri degli altri...

    Grazie Francesco!! Forza ragazzi!!

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  7. @Mattia:

    Ciao, ti ringrazio molto per le tue domande. Ti rispondo subito (anzi scusami se ci ho messo così tanto a risponderti):

    1) mi chiedi come mi oriento con il cibo e giustamente mi fai notare che ci sono delle differenze tra i cibi crudi... Sono d'accordo con te sul fatto che ci siano delle differenze tra i cibi crudi che assumiamo. Questo fatto, giustamente, può far preoccupare, ma quando mangi da crudista nutrendoti di una ventina di frutti al giorno raggiungi molto facilmente valori nutrizionali che si raggiungono soltanto con gli integratori multivitaminici e di sali minerali. Nelle prossime settimane potrei creare un nuovo post dedicato appunto a questo argomento, che ne dici?

    2)Per quanto riguarda il discorso dell'evoluzione di noi umani,vorrei risponderti con una domanda: in quale parte del mondo potresti vivere senza vestiti, se non ci fossero supermercati, mercati alimentari e simili dove andresti a prenderti da mangiare? Senza l'invenzione del fuoco (la prima arma di distruzione di massa) potremmo vivere in queste latitudini?

    Mattia le tue domande sono molto importanti e mi scuso per non approfondirle ulteriormente. Piuttosto preferirei dedicare a queste molto più spazio sottoforma di post. Che ne dici?

    Ti ringrazio ancora :-)

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  8. Ciao Francesco.
    Intanto grazie della tua condivisione e dei tuoi consigli.
    Adesso però ho bisogno di un consiglio mirato.
    Sono alta 170 e peso 47kg, sono perfettamente sana, forse sono un po' anemica, ma nulla di più.
    Ho due suoceri calabresi e di conseguenza il marito è di origine.
    Ho provato a seguire per qualche giorno Ehret (perchè non sapevo ancora del crudismo) e venivo quasi accusata di incoscienza.
    Devo anche ammettere che però non mi piace cucinare (o meglio mi piace ogni tanto, ma devo essere mentalmente libera e non farlo per portarmi il prezzo al lavoro, ecc) e ho un brutto vizio, mangiare facendo anche altro (leggendo, guardando un film, ecc) però non riesco a togliermelo dall'oggi al domani (e so che rendermene conto è già un buon punto).
    I miei suoceri fanno spesso carne, senza rendersene conto.
    Un' altro mio punto dolente sono i dolci. mi piacciono tanto.
    Ho scritto tanto, spero solo che tu mi possa dare qualche consiglio pratico. grazie Valentina

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  9. Ciao Valentina,

    prima di risponderti a fondo mi piacerebbe capire come ti alimenti al momento. Mangi cereali, latticini, carne, legumi, bevi caffè, alcoolici? Fai sport, trascorri del tempo all'aperto, prendi il sole?

    E poi qual è il tuo obiettivo (a prescindere dall'aggiungere più alimenti crudi al tuo stile alimentare).

    Desideri avere più energia? Sentirti più in forma? Avere meno "acciacchi"?

    Per quanto riguarda il discorso della dipendenza da dolci ti posso capire benissimo... parli con un ex veterano amante di nutella e cioccolata di vario genere...

    Qui ti consiglio veramente di buttarti sulla frutta (più dolce è e meglio è) a volontà, soprattutto ora che arrivano le ciliege, le fragole, le albicocche, i meloni e tanta altra buona frutta di stagione.

    Io ho compensato subito con le banane (che non mancano neanche un giorno né in inverno che in estate) che mangio sempre ben mature (con i puntini neri sulla buccia).

    Comunque il discorso di aver bisogno di cose dolci è normale. Probabilmente assumi pochi zuccheri (carboidrati semplici) naturali attraverso la frutta e quindi il tuo organismo ha bisogno di calorie... ed è per così dire, "pronto" a lanciarsi su tutto ciò di dolce che gli piace di più...

    E al crudismo come ci sei arrivata? E cos'altro ti piacerebbe sapere? C'è qualche area in cui pensi io ti possa aiutare?

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  10. Cereali li mangio ogni tanto.
    Latticini sono quelli che mi rovinano immediatamente la pelle e quindi cerco di evitarli facendo fatica.
    Carne ne mangio, per i miei gusti troppa, ma dipende da quante vuole vado a mangiare da mia suocera durante la settimana.
    Legumi sono molto rari nella mia dieta, forse perchè dovrei imparare a cucinarli in modo tale che mi possano piacere.
    Caffè ne bevo 2-3 al giorno.
    Sport? Vado al lavoro in bici (elettrica, così non arrivo sudata) e se posso passo la pausa pranzo sui prati col pranzo al sacco, ma non spesso.

    Il mio obiettivo è stare meglio, eliminare il gonfiore (che riuscita ad ottenere cona la dieta senza muco) e ritrovare l'energia.

    Conosco Leandro Di Stefano, ho visto quindi anche il DVD sul crudismo e in famiglia il diabete ha dilagato il passato.
    So che se volessi non diventerebbe un problema per me, per questo è importante capire per me come assumere dolci senza assumere schifezze e in parte mi hai già risposto.

    Intanto grazie
    Buona giornata
    Valentina

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