domenica 4 dicembre 2011

Come eliminare ogni dipendenza in 5 mosse

Ti è mai capitato di voler fare qualcosa di particolare, ma di non riuscire, per un motivo o per un altro a farla perché qualcosa te lo impedisce? E ti sei mai chiesto che cosa ti impedisce di vivere la vita che vorresti vivere o raggiungere gli obiettivi apparentemente vicini, ma stranamente così difficili da conquistare?

Oggi ti parlerò proprio di dipendenze e di come riuscire a superarle in 5 mosse.

Iniziamo...

Molti, soprattutto quando si ritrovano ad aumentare le quantità di cibi vegetali, devono spesso affrontare una serie di voglie quasi incontrollate: alcuni provano, soprattutto di sera, un desiderio più o meno irrefrenabile di mangiare farinacei, altri sentono un'attrazione quasi irresistibile verso i dolci, mentre altri ancora non possono proprio fare a meno di mangiare cibi grassi.

Perché succede questo?

Esistono decisamente diverse risposte a questa domanda...

Uno dei motivi per i quali proviamo il desiderio di mangiare una delle suddette categorie di cibi è spesso dovuto al fatto che non mangiamo a sufficienza durante la giornata e così il corpo, una volta arrivata l’ora della cena, cerca di riprendersi quei nutrienti che non ha ricevuto durante la giornata.

A volte, però, questo comportamenteo può essere dovuto a cause psicologiche: una situazione di tensione sul lavoro o qualche problema di tipo affettivo, la preoccupazione per il proprio futuro professionale, un esame particolarmente impegnativo all’orizzonte...

E così si cerca di trovare sollievo mangiando del pane, della cioccolata, bevendo del caffè, ecc. Insomma torniamo a mangiare quelle cose che magari eravamo soliti mangiare (anzi, gustare) in compagnia, quasi a mo’ di rituale e che ci aiutavano apparentemente a superare determinate difficoltà.

Io, ad esempio, fino a non molto tempo fa ero solito mangiare molti dolciumi e solo pochi anni fa ho capito che una delle maggiori cause poteva essere una percepita mancanza di affetto che mi portavo dietro dall’infanzia, periodo in cui, per sopperire a questa mancanza, ero solito fare delle frequenti abbuffate di dolci.

Sono sicuro che anche tu saprai cosa significa avere delle abitudini forse non troppo salutari, ma che ti porti dietro da molti anni, come se si trattasse di un rituale molto potente, soprattutto nei momenti difficili, più che altro perché sembra avere una sorta di effetto lenitivo.

Il problema del ricorso a queste soluzioni è che in fondo non ti aiutano a risolvere il problema, ma creano una sorta di sospensione, una tregua temporanea...

Ad ogni modo, se ti sei stufato di questa situazione, e sei alla ricerca di un modo per neutralizzare definitivamente il tuo tallone d'Achille, sei arrivato proprio nel luogo giusto al momento giusto.

Sei pronto a partire?

Allora prendiamo l’esempio del pane: ogni sera te ne mangi una fetta perché ne senti proprio la necessità e ti dà quel conforto che altri cibi non riescono a darti... ma poi ti senti gonfio e pesante o hai semplicemente un certo senso di colpa perché pensi di aver sgarrato.

Poi ti chiedi sfiduciato Ma perché non sono riuscito a resistere? e decidi che il giorno dopo questo non si succederà più, ma la storia si ripete anche il giorno dopo e magari le fette di pane da una passano a due, perché hai avuto una giornata particolarmente tosta e il tuo bisogno di conforto è particolarmente forte.

E così le porte dell’Inferno si aprono sempre di più... e tu rischi di caderci dentro...

A meno che...

1) Definisci il tuo obiettivo per iscritto

Qualunque cosa tu voglia raggiungere nella vita in tempi possibilmente non biblici ti consiglio di definirlo per iscritto. Se vuoi smettere di mangiare quella fetta di pane la sera (se lo desideri ardentemente) scrivi come ti immagini la situazione, ad esempio “Ogni sera mi preparo un'insalata a base di... Gli alimenti che ho in casa sono...”

2) Definisci la data esatta in cui raggiungerai il tuo obiettivo

Questo è un punto davvero molto importante. Scrivi ora nero su bianco quando avrai raggiunto a tutti gli effetti il tuo obiettivo. Questo ti darà una vera e propria carica propulsiva, magari ti metterà un po' sotto stress, ma almeno “vedrai” chiaramente il punto (la data) dove vuoi arrivare.

Se il tuo obiettivo è smettere di mangiare il pane sarà sufficiente non comprarlo o non mangiarlo e basta, giusto? In realtà bisognerebbe non fare più una di queste due cose... E quindi questo cosa significa? Significa che dovrai riempire questo “vuoto” con qualcos'altro... Capisci dove voglio arrivare? Dovrai cominciare a pianificare con maggiore precisione il tuo menù e allo stesso tempo fare tutto il possibile per non entrare più in contatto con il pane per evitare ricadute.

Un esempio molto calzante a questo proposito è quello della relazione affettiva che ormai non va più e che viene portata avanti per abitudine, ma che fondamentalmente è molto distruttiva. Solo che non riesci a chiudere la storia perché ti risulta difficile immaginare la tua vita senza di lei (il vuoto) e poi perché lei conosce i tuoi punti deboli e sa come tenerti legata a sé. Ma ricordati che tu stesso pensi “Questo amore è una camera a gas” :)))

3) Definisci il piano che ti consentirà di raggiungere il tuo obiettivo

Quindi, una volta finita la relazione, il tuo compito sarà quello di evitare questa persona nel modo più assoluto. Non frequenterai i posti che frequenta lei, non risponderai alle sue chiamate, non la farai entrare in casa, cancellerai i suoi sms, eliminerai le sue foto oltre a tutti i suoi regali, ecc.

E così farai con il pane o con qualunque altro cibo del quale pensi che ti faccia male o che vuoi semplicemente eliminare dalla tua dieta. Okay?

4) Datti una disciplina ferrea fino a che non avrai raggiunto il tuo obiettivo

Questo è sicuramente il compito più difficile, ma è anche quello più determinante per la riuscita della tua impresa. Se stai ancora leggendo questo post dopo aver letto la parola “disciplina” siamo già a buon punto :)

Voglio subito tranquillizzarti dicendoti che per disciplina non intendo un’imposizione che viene dall’esterno, ma semplicemente una sorta di guida (proprio come quando si è costretti a camminare con delle stampelle per poter tornare a camminare come prima dopo un brutto incidente) che dovrai impostare tu stesso per raggiungere la meta. Questa autodisciplina è strettamente legata al concetto di motivazione, senza la quale rischi di perderti per strada nel giro di pochi giorni o al massimo di qualche settimana.

La motivazione è il motore che ti fa andare avanti con una marcia in più. “Motivazione” significa avere un forte desiderio di realizzare o raggiungere il tuo obiettivo perché hai un motivo molto forte alla base (come quando sei perdutamente innamorato di qualcuno, che energie di ritrovi, eh?). Quindi, chiediti perché vuoi raggiungere questo obiettivo e impegnati a individuare l’emozione alla base di questo obiettivo. Forse vuoi sentirti più libero, quindi indipendente, vuoi avere il controllo consapevole delle tue azioni.... e questo come ti fa sentire? Riesci a immaginare come potrebbe essere la tua vita dopo?

5) Coltiva le memorie del futuro

Dato che il tuo subconscio non è in grado di distinguere se hai sognato, immaginato o vissuto realmente un evento (per lui tutto è reale), scrivi una lettera a te stesso o a un caro amico (io quando scrivo un nuovo post immagino di scrivere a un caro amico) come se ti trovassi già nel futuro e descrivi come vivi adesso che non mangi più il pane di sera. Molto importanti sono le tue emozioni, cosa provi adesso che ti sei liberato da questa condizione opprimente o fastidiosa (gli aggettivi sono solo un'indicazione arbitraria da parte mia, tu scegli quello che fa più al caso tuo). Rileggi questa lettera ogni sera prima di addormentarti (ti aiuterà a riprogrammare la tua mente).

Questa tecnica ha il potere di darti una vera e propria carica, perché ogni volta che rileggerai la lettera proverai l'emozione di chi ha già vissuto quei momenti descritti nei minimi dettagli.

A questo punto lascio a te la scelta su cosa fare. Io ti ho dato qualche spunto, adesso starà a te cominciare e, soprattutto, arrivare a destinazione. Non aspettarti un percorso facile, ma quando arriverai in cima alla vetta e guarderai il percorso che hai fatto ti renderai conto che, dopotutto, non sarà stato così difficile e soprattutto scorgerai una nuova luce nei tuoi occhi.

E ricordati di premiarti con qualcosa di speciale (un frutto particolare, una serata al cinema, una passeggiata al mare, un’escursione, ecc.) ogni volta che riesci a raggiungere un traguardo intermedio.

Un abbraccio,

Francesco

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venerdì 15 aprile 2011

3 strumenti efficaci di disintossicazione per una fantastica stagione primavera/estate

Siamo ormai in primavera inoltrata e sicuramente anche tu senti il bisogno di rinnovarti o rigenerarti.

Colgo quindi la palla al balzo per parlarti di una pratica che porto avanti ad intervalli regolari più o meno da quasi due anni e che mi consente di depurarmi quando ne sento il bisogno o ne ho voglia.

Ma cosa significa depurarsi o ripulirsi? In realtà si tratta di mettere il nostro organismo nelle condizioni di ripulirsi di almeno una parte delle tossine (pesticidi, metalli pesanti, agenti inquinanti, ormoni animali, cloruro di sodio, ecc.) accumulate negli anni.

Tra tutte le varie strategie che possiamo impiegare per aiutare il nostro organismo a depurarsi il digiuno rappresenta sicuramente quella più rapida ed efficace. Ovviamente questa soluzione, essendo rapida, cela anche diversi lati oscuri.

Io paragono il digiuno a un’escursione che preveda l’attraversamento di una foresta per arrivare ad una certa destinazione: chiunque sa come entrarci, ma poi se non riusciamo ad orientarci e precipitiamo in un burrone? E se arriva il buio e non siamo in grado di accendere un fuoco che ci scaldi o non sappiamo costruirci un riparo per la notte?

Personalmente, se voglio fare un’attraversata avventurosa del genere preferisco essere accompagnato da qualcuno che la foresta la conosca e anche bene, qualcuno che sappia insegnarmi come comportarmi in certe situazioni e che mi insegni a sopravvivere in caso di pericolo in modo da poter tornare a casa sano e salvo.

Magari esiste anche un modo per evitare di dover attraversare quella foresta. Forse possiamo raggiungere la nostra destinazione anche in modo diverso, più sicuro... costeggiando la foresta e godendo lo stesso della natura che troviamo tutto intorno...

Quindi, esistono delle valide alternative anche al digiuno... alternative più a medio e lungo termine, ma dopo tutto quello che conta è la direzione, giusto? La cosa importante è che tu ti metta nella direzione giusta... poi il ritmo lo deciderai via via.

Fondamentalmente, non ha molto senso fare dei digiuni di tanto in tanto per riparare ad errori del passato per ritornare successivamente alla vita di sempre... questo non fa altro che mettere il nostro organismo in condizioni di stress, per non parlare degli importanti nutrienti di cui ci si priva con dei digiuni frequenti autogestiti.

Ma torniamo alle alternative... Come dicevo, ce ne sono alcune e tra queste abbiamo:

I FRULLATI DI FRUTTA

Si tratta di semplici frullati che puoi realizzare con la frutta che più ti piace. A questo scopo ti serve un buon frullatore capiente, della frutta fresca e qualche minuto di tempo.

I miei frullati preferiti sono a base di banane sia per il loro sapore dolce che per la loro capacità di dare un forte senso di sazietà che dura nel tempo.

Contrariamente alle credenze ancora fortemente ancorate nell’immaginario collettivo, le banane non sono assolutamente grasse. Infatti contengono il 93% di carboidrati sottoforma di zuccheri semplici che il nostro organismo può assimilare immediatamente (pensa che sono il cibo ideale per gli sportivi... ricordo ancora Boris Becker, grande tennista tedesco di fama internazionale della mia adolescenza, che durante le pause vedevo spesso mangiare mezza banana), il 3% di grassi e il 4% di proteine.

Non ci crederai ma il cetriolo contiene decisamente più grassi della banana e sai quanti? Il 12 %!!!

Quindi, se per un attimo hai pensato che i frullati di banane possono far ingrassare puoi tranquillamente ricrederti ;-)

Vediamo un po’ quali sono i frullati che io preparo in genere.

Un frullato base semplicissimo è costituito da banana e acqua. Naturalmente puoi anche non usare l’acqua (come faccio io di solito), ma se preferisci qualcosa di più liquido e meno zuccherato puoi decidere quanta acqua aggiungere al tuo frullato.

Poi si passa a qualcosa di più impegnativo come banana e pera oppure banana e fragole o ancora banana e arancia. In realtà non ci sono limiti alla fantasia. Un frullato che mi piace molto, anche se non lo faccio spesso, è a base di mango, pera e arancia oppure mango e lamponi surgelati (quando non è stagione).

In genere, dato che mi piacciono le cose cremose, il rapporto banane e altra frutta che uso per i frullati è almeno di 3:1. Io preferisco il rapporto 5:1 o 6:1, quindi, ad esempio, 5 banane e 1 arancia.

Per quanto riguarda le quantità, io mi preparo solitamente 500 ml di frullato per volta che ottengono utilizzando circa 5-6 banane.

Ah, mi raccomando, le banane è meglio se sono mature, cioè quando hanno dei puntini neri sulla buccia, perché allora gran parte dell'amido che contengono sarà stato trasformato in zuccheri semplici facilmente assorbili dall'organismo.

I FRULLATI VERDI

Ai frullati di frutta puoi anche aggiungere della verdura a foglia verde (lattuga di vario genere, spinaci, valerianella o songino) ma anche del sedano o del cetriolo. Almeno queste sono le categorie di verdura che io preferisco (anche se il cetriolo in realtà è un frutto non dolce, dato che ha i semi).

L’idea di creare dei frullati verdi è venuta diversi anni fa Viktoria Boutenko, autrice del bestseller “Green for Life” nel quale viene sottolineata l’importanza delle verdure a foglia verde, che dopo essere guarita insieme a tutta la sua famiglia da diverse patologie grazie ad uno stile alimentare crudista, improntato quasi esclusivamente su frutta e frutta secca con guscio, si è ritrovata in una condizione di stallo se non addirittura di progressivo declino della forma fisica e mentale raggiunta.

In particolare, Viktoria in quegli anni è preoccupata e sorpresa dei problemi di denti che il figlio Sergei stava cominciando ad avere...

A quel punto comincia a studiare diversi testi specialistici che parlano di nutrizione, cercando delle risposte addirittura nei testi della famosa etologa e antropologa Jane Goodall in modo da comprendere le abitudini alimentari dei nostri parenti animali più vicini (gli scimpanzè) al fine di poter individuare quella che potrebbe essere la nostra alimentazione naturale per eccellenza, dato che il DNA degli scimpanzè oltre a essere identico a quello degli esseri umani per il 98% ha anche la stessa sequenza genetica.

Quindi, forte delle scoperte fatte, Viktoria oltre a continuare a studiare scoprendo che uno dei motivi per i quali molta gente non ama le verdure crude è che la maggior parte degli organismi umani non è in grado di produrre acido idrocloridrico (un acido importante per la scomposizione delle fibre delle verdure che contengono importanti nutrienti che solo allo stato scomposto o liquido il nostro corpo sarebbe in grado di assorbire), arriva a convincersi che un modo per consentire alle persone di assorbire tutti i nutrienti contenuti nelle verdure crude possa essere liquefacendole mediante l’uso di un frullatore.

E dopo una serie di esperimenti e qualche tentativo mal riuscito arriva a creare il suo primo frullato verde a base di banane e lattuga...

IL SEMIDIGIUNO

Questo tipo di approccio è probabilmente quello più naturale e semplice, dato che non richiede l’utilizzo di alcun elettrodomestico.

È un sistema molto semplice che consiste nel mangiare un solo tipo di frutto durante la giornata. L’idea alla base del semidigiuno o mono-frutto non è quella di mangiare poco, morire di fame o avere una sensazione di privazione, ma piuttosto quella di continuare a fornire all’organismo i nutrienti necessari.

Un frutto ideale per il semidigiuno è la mela con le sue numerose proprietà. Scegli la varietà di mela che più ti piace e aspetta che arrivi la fame...;-)

In alternativa al semidigiuno convenzionale che prevede l'uso di un solo frutto puoi variare frutto a ogni pasto. Esempio:

- colazione con mela

- spuntino con kiwi

- pranzo con fragole

- merenda con mela

- cena con pere

In alternativa puoi scegliere anche solo due frutti al giorno, l'importante è non mescolare i frutti tra loro durante un unico pasto in modo da consentire al nostro stomaco di affrontare una tipologia di frutto per volta.

Ad ogni modo considera che la frutta è l'alimento meglio assorbibile in assoluto, che ti dà il massimo di energie richiedendo il minimo sforzo digestivo e di assimilazione.

PER QUANTO TEMPO PORTARE AVANTI LA DEPURAZIONE?

Puoi scegliere se limitarti a un solo giorno di frullati o semidigiuno oppure puoi optare per un periodo più lungo (qualche giorno o anche una settimana).

Se preferisci concederti un periodo depurativo lungo meglio prima fare almeno uno o due giorni di digiuno a sola acqua in modo da ripulire l'intestino dei residui alimentari ed evitare così un accumulo di frutta, che non potendo procedere potrebbe fermentare creando aria e disagio.

Se invece vuoi limitarti a una sola giornata depurativa puoi semplicemente saltare la cena del giorno prima.

Ti ringrazio per aver resistito fino in fondo ;-) ... e ti dò appuntamento al prossimo post che molto probabilmente sarà dedicato a coloro che vogliono passare al crudismo, ma hanno bisogno di conoscere qualche piccolo trucco per riuscire meglio ;-)

Come al solito, mi raccomando, lasciami un piccolo commento così mi fai felice ;-) Mi interessa soprattutto sapere se questo post ti è stato utile e se hai bisogno di qualche altra informazione.

giovedì 3 febbraio 2011

Il lato oscuro del crudismo (parte seconda). Come non cadere nella trappola delle combinazioni alimentari sbagliate.

Nel mio ultimo post di qualche giorno fa (che trovi qui: http://crudismofacile.blogspot.com/2010/11/il-lato-oscuro-del-crudismo-quali.html) ho scritto riguardo agli effetti negativi che possono derivare dal fatto di non mangiare a sufficienza.

Fondamentalmente, quello di cui dovremmo preoccuparci è di avere carburante sufficiente da consentire al nostro organismo di svolgere al meglio tutte le sue funzioni vitali e permetterci di fare ciò che intendiamo fare nella vita di tutti i giorni. Questo significa coprire il nostro fabbisogno energetico... e ho scritto anche di questo.

Oggi voglio entrare un po' più nel dettaglio...

Se hai letto il mio post precedente saprai già che le calorie sono importanti perché costituiscono il nostro carburante e saprai anche che esistono fondamentalmente due fonti caloriche (o, se preferisci, energetiche): gli zuccheri e i grassi.

Abbiamo detto che troppi grassi (oltre il 15%) possono creare diversi problemi. A questo punto sembra che l'unico carburante senza controindicazioni siano gli zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) della frutta.

Tuttavia, uno dei problemi che affiorano è quello della quantità di frutta da mangiare. Certo, per raggiungere 2.000 calorie al giorno si potrebbero mangiare 20 banane (missione compiuta ;-))... ma, siamo sinceri, chi ce la fa a ingurgitare così tanto o ha voglia di tutta questa monotonia?

Perché, piuttosto, non mangiare semplicemente diversi tipi di frutta combinandola magari con qualche frutto grasso come l'avocado, la frutta secca, qualche noce, ecc.?

Direi che come idea non è male... puoi sicuramente combinare i cibi tra loro, ma devi stare attenta/o a qualche dettaglio che ti spiego subito...

Senza stare a dilungarmi sulla teoria alla base delle combinazioni alimentari di cui scriveva il Dr. Herbert Shelton (considerato il padre dell'igienismo moderno) passo subito all'elenco delle combinazioni alimentari che Shelton suggerisce e che sono ampiamente condivise non solo tra gli igienisti, ma anche tra chi segue un'alimentazione crudista possibilmente bilanciata:

Suddivisione degli alimenti in categorie secondo il Dr. Herbert Shelton:

  • FRUTTA DOLCE
(Banana, caco, fico, dattero, uvetta, prugna secca, frutta secca, mango, papaya, ecc.)

  • FRUTTA SEMI-ACIDA
(Mela, albicocca, mora, ciliegia, bacca di sambuco, uva spina, uva, mirtillo, mandarino, pera,
prugna, mela cotogna, lampone, ecc.)

  • FRUTTA ACIDA
(Ribes, pompelmo, limone, arancia, ananas, pomelo, melograno, fragola, mandarino, pomodoro, ecc.)

  • MELONI
(Tutti i tipi di melone e anguria)
  • PROTEINE
(Mandorle, anacardi, nocciole, lenticchie, arachidi, uva spina, avocado, noci pecan, pinoli, pistacchi, noci, semi di girasole, noce di cocco, semi di zucca, legumi, ecc.)
  • VERDURE AMIDACEE
(Carciofo, castagna, carota, mais, arachidi, patate, zucca, legumi, ecc.)

  • VERDURE NON AMIDACEE
(Cuore di bambù, broccoli, cavoletti di Bruxelles, lattuga romana, cavolo, cavolfiore, sedano, cardo, cetriolo, melanzana, indivia, cavolo rapa, peperone, germogli di mungo, alfa alfa, grano, orzo, ecc., zucchina, ecc.)

Purtroppo, quando si segue un'alimentazione crudista alcuni tendono a pensare che qualunque cosa mangiata cruda vada bene (basta che sia cruda), senza tenere conto né di come né con quali altri elementi crudi venga ingerita.

Sarebbe davvero bello se le cose fossero così sempli, ma non lo sono...

Infatti, quando mangiamo per esempio una banana e un avocado abbiamo a che fare con un frutto dolce e uno grasso (anche se secondo Shelton è più proteico).

Questo è un classico esempio di combinazione alimentare che rallenta notevolmente la digestione perché richiede molte più energie di quanto non richiederebbe la banana mangiata da sola e seguita dopo circa 45 minuti (tempo approssimativo di passaggio del tratto digerente da parte della banana) dall'avocado (che essendo un cibo grasso richiede un tempo di digestione decisamente superiore).

In realtà Shelton ha stilato un elenco di combinazioni alimentari abbastanza articolato, ma dal canto mio mi sento di consigliarti di evitare solo la combinazione cibi grassi (quelli che Shelton chiama proteici) - cibi dolci.

Per il resto puoi combinare addirittura la frutta acida con le noci, dato che entrambe creando un ambiente acido nello stomaco si digeriscono abbastanza bene (cioè l'acidità della arance aiuta la digestione delle noci).

Puoi anche provare a combinare la frutta acida con quella dolce. Io ogni tanto mi preparo un frullato di 4-5 banane nel quale introduco un'arancia e una tazza d'insalata oppure puoi provare a farti un frullato di 3-4 arance e 1 banana... Non lo faccio spesso, ma quando lo faccio me lo gusto con tanto piacere ;-)

Un'altra regola di combinazione alimentare sarebbe quella di mangiare meloni e angurie a parte. In genere seguo anche questa regola, ma suggerisco a ognuno di provare su di sé cosa succede per rendersi conto di come vengono influenzate le energie fisiche e mentali che abbiamo a disposizione. Al limite può venirti un po' di pesantezza di stomaco o il sapore ti dà fastidio.

Personalmente, l'idea che mi sono fatto sulle combinazioni alimentari è che hanno una loro giustificazione e che è bello capire come mettere il nostro organismo nelle condizioni ottimali di funzionamento.

Anche perché in questo modo è possibile ottenere il massimo dell'energia senza sacrificarne troppa per ricavarla dal cibo.

Insomma, se vogliamo è anche un discorso un po' di "economia domestica"... dopo tutto perché non utilizzare le energie risparmiate per svolgere altre funzioni come quelle mentali (hai notato la differenza tra un'attività intellettuale svolta a pancia pesante e una svolta quando si è più leggeri?), quelle metaboliche e quelle di pulizia degli organi interni?

Ti è piaciuto questo post? Di quale altro argomento ti piacerebbe leggere?

Mi raccomando, lasciami un commento ; )

sabato 1 gennaio 2011

9 semplici trucchi per realizzare al meglio i tuoi buoni propositi nel nuovo anno


Ci siamo appena lasciati le feste alle spalle... manca solo la Befana ed è fatta...

Il periodo delle festività natalizie è uno dei periodi più controversi per molti: da una parte c’è la gioia di trascorrere qualche giorno di serenità con i propri cari e amici, dall’altra anche un po’ la preoccupazione di non riuscire a seguire il proprio stile alimentare sgarrando qua e là o un po' la paura di perdere tutti i risultati ottenuti a livello di salute e forma fisica.

Il primo consiglio che ti posso dare è di non sentirti in colpa se non sei rimasta/o fedele ai tuoi propositi o alla tua “linea di condotta”.

Quando si trascorrono certi periodi dell’anno con i propri cari e amici, che forse non condividono o vivono il tuo stile alimentare, entrano in gioco alcuni meccanismi che sono profondamente radicati nella tua mente inconscia.

Magari queste persone fanno parte della tua vita da molti anni, sei cresciuta/o con loro, hai vissuto momenti particolari in loro compagnia... e quando, come nel periodo di Natale, ti ritrovi a trascorrere diverse ore con loro è anche normale che riaffiorino certi piacevoli ricordi del passato legati forse anche al condividere certi cibi gustosi. Per alcuni può essere un po’ come una specie di viaggio nel tempo e insieme ai vecchi ricordi affiorano piacevoli emozioni.

Se così è stato non ti preoccupare e guarda avanti senza sensi di colpa. In questo periodo dell’anno è normalissimo sgarrare (chi più, chi meno) e non vedo come sentirsi in colpa possa servire a migliorare lo stato delle cose.

Se hai quindi cominciato l’anno con qualche buon proposito è arrivato il momento di scoprire come fare a realizzarlo nel modo più efficace possibile.

Io, per esempio, ho deciso di cominciare ad andare a correre due volte a settimana con il padre di una bambina che va all’asilo con mia figlia. La cosa è nata un po’ spontaneamente perché qualcuno gli aveva chiesto quali fossero i suoi buoni propositi per il nuovo anno e lui ha risposto che forse sarebbe stato il caso di fare qualcosa per la sua salute e che non sarebbe stato male se fosse stato in grado di costringersi ad uscire di casa. A qual punto ho preso la palla al balzo dicendogli che ero pronto ad aiutarlo nel suo intento andando a prenderlo a casa per due mattine a settimana per andare a correre insieme. Ovviamente la cosa fa comodo anche a me... : )

Sono molto fiducioso che risciremo a mettere su un bel programmino di fitness cominciando dalla corsa, ma prima di metterci in viaggio per raggiungere la destinazione occorre definire come arrivarci.

Attingendo a tutto quello che ho imparato negli ultimi tre anni e mezzo a livello di crescita personale ho individuato gli elementi fondamentali per rimanere motivato e determinato nel mio intento e sono più che sicuro che questi elementi potranno essere molto utili anche a te:

1. determina nel modo più dettagliato possibile quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere;

2. scrivi su un foglio di carta perché vuoi farlo e perché è importante che tu lo faccia. Porta questo foglio sempre con te e leggilo più volte al giorno per aumentare la tua motivazione o per mantenerla costante;

3. non fissare obiettivi troppo grandi, ma all’inizio concentrati su qualcosa che pensi di poter realizzare con costanza senza ricadute in vecchi schemi di pensiero. All’inizio, la cosa più importante è la costanza, non l’intensità. Quindi, meglio partire con l’intenzione di dedicare solo 5 minuti per volta alla tua nuova attività piuttosto che partire in quarta volendo fare mezz’ora per volta per poi rendersi conto che non è realizzabile. Quando ti sentirai pronta/o potrai passare da 5 a 10 minuti (cosa che comunque consiglio di fare) e così via;

  1. pensa al fatto che affinché una nuova abitudine diventi parte di te sono necessari tra i 21 e i 30 giorni. Quindi sii paziente, ma fiduciosa/o e dai il tempo al tuo cervello di creare nuove sinapsi. Forse ci saranno momenti in cui una parte di te cercherà di sabotarti (cosa normalissima), ma tu procedi lungo la tua strada richiamando alla tua mente il risultato finale che vuoi raggiungere oltre a leggere l’elenco delle tue motivazioni (punto 2);

  1. durante la giornata pensa spesso ad una persona che ammiri e stimi, perché grazie alla sua determinazione e alla sua perseveranza è riuscita a raggiungere determinati obiettivi. Questo contribuirà a motivarti;

  1. frequenta e studia persone che sono brave a raggiungere i loro obiettivi, affinché tu possa imparare i loro segreti;

  1. sfrutta il potere dell’autosuggestione ripetendo a te stesso che puoi e vuoi farcela e che farai tutto il possibile per avvicinarti ogni giorno di più al tuo obiettivo finale. Ripeti queste frasi o altre frasi che ti motivano ogni giorno ad alta voce. Puoi anche scriverle ripetutamente a penna (molto più efficace della scrittura al computer) ogni giorno;

  1. trova un compagno o una compagna con cui raggiungere insieme il tuo traguardo. In questo modo vi prenderete un impegno concreto l’uno nei confronti dell’altro, vi motiverete e aiuterete a vicenda e sarà eventualmente molto più difficile gettare la spugna;

  1. non considerare il passato come indicatore assoluto di ciò che non sei in grado. Se in passato hai conosciuto il fallimento fanne un punto di forza e stai lontano da comportamenti che possano buttarti fuori pista. Fallire è normalissimo, quello che conta è rialzarsi e procedere lungo il proprio cammino. Quindi, quando parli di aspetti che consideri negativi del tuo carattere non parlarne al presente, ma sempre al passato... Ciò ti aiuterà a prendere le distanze da abitudini negative o limitanti e ti consentirà di evitare di identificarti con tali caratteristiche. Per es. anziché dire o pensare "Non sono in grado di fare..." dirai o penserai "In passato non ero in grado di fare..." Questo ti mette gíà in una prospettiva diversa e ti consente di aprirti a nuove possibilità.

Allora, quali sono i tuoi buoni propositi per il 2011? Lasciami un commento con le tue eventuali domande e osservazioni.

Ciao e un Felice Anno Nuovo pieno di soddisfazioni e realizzazione dei tuoi sogni : )

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