domenica 4 dicembre 2011

Come eliminare ogni dipendenza in 5 mosse

Ti è mai capitato di voler fare qualcosa di particolare, ma di non riuscire, per un motivo o per un altro a farla perché qualcosa te lo impedisce? E ti sei mai chiesto che cosa ti impedisce di vivere la vita che vorresti vivere o raggiungere gli obiettivi apparentemente vicini, ma stranamente così difficili da conquistare?

Oggi ti parlerò proprio di dipendenze e di come riuscire a superarle in 5 mosse.

Iniziamo...

Molti, soprattutto quando si ritrovano ad aumentare le quantità di cibi vegetali, devono spesso affrontare una serie di voglie quasi incontrollate: alcuni provano, soprattutto di sera, un desiderio più o meno irrefrenabile di mangiare farinacei, altri sentono un'attrazione quasi irresistibile verso i dolci, mentre altri ancora non possono proprio fare a meno di mangiare cibi grassi.

Perché succede questo?

Esistono decisamente diverse risposte a questa domanda...

Uno dei motivi per i quali proviamo il desiderio di mangiare una delle suddette categorie di cibi è spesso dovuto al fatto che non mangiamo a sufficienza durante la giornata e così il corpo, una volta arrivata l’ora della cena, cerca di riprendersi quei nutrienti che non ha ricevuto durante la giornata.

A volte, però, questo comportamenteo può essere dovuto a cause psicologiche: una situazione di tensione sul lavoro o qualche problema di tipo affettivo, la preoccupazione per il proprio futuro professionale, un esame particolarmente impegnativo all’orizzonte...

E così si cerca di trovare sollievo mangiando del pane, della cioccolata, bevendo del caffè, ecc. Insomma torniamo a mangiare quelle cose che magari eravamo soliti mangiare (anzi, gustare) in compagnia, quasi a mo’ di rituale e che ci aiutavano apparentemente a superare determinate difficoltà.

Io, ad esempio, fino a non molto tempo fa ero solito mangiare molti dolciumi e solo pochi anni fa ho capito che una delle maggiori cause poteva essere una percepita mancanza di affetto che mi portavo dietro dall’infanzia, periodo in cui, per sopperire a questa mancanza, ero solito fare delle frequenti abbuffate di dolci.

Sono sicuro che anche tu saprai cosa significa avere delle abitudini forse non troppo salutari, ma che ti porti dietro da molti anni, come se si trattasse di un rituale molto potente, soprattutto nei momenti difficili, più che altro perché sembra avere una sorta di effetto lenitivo.

Il problema del ricorso a queste soluzioni è che in fondo non ti aiutano a risolvere il problema, ma creano una sorta di sospensione, una tregua temporanea...

Ad ogni modo, se ti sei stufato di questa situazione, e sei alla ricerca di un modo per neutralizzare definitivamente il tuo tallone d'Achille, sei arrivato proprio nel luogo giusto al momento giusto.

Sei pronto a partire?

Allora prendiamo l’esempio del pane: ogni sera te ne mangi una fetta perché ne senti proprio la necessità e ti dà quel conforto che altri cibi non riescono a darti... ma poi ti senti gonfio e pesante o hai semplicemente un certo senso di colpa perché pensi di aver sgarrato.

Poi ti chiedi sfiduciato Ma perché non sono riuscito a resistere? e decidi che il giorno dopo questo non si succederà più, ma la storia si ripete anche il giorno dopo e magari le fette di pane da una passano a due, perché hai avuto una giornata particolarmente tosta e il tuo bisogno di conforto è particolarmente forte.

E così le porte dell’Inferno si aprono sempre di più... e tu rischi di caderci dentro...

A meno che...

1) Definisci il tuo obiettivo per iscritto

Qualunque cosa tu voglia raggiungere nella vita in tempi possibilmente non biblici ti consiglio di definirlo per iscritto. Se vuoi smettere di mangiare quella fetta di pane la sera (se lo desideri ardentemente) scrivi come ti immagini la situazione, ad esempio “Ogni sera mi preparo un'insalata a base di... Gli alimenti che ho in casa sono...”

2) Definisci la data esatta in cui raggiungerai il tuo obiettivo

Questo è un punto davvero molto importante. Scrivi ora nero su bianco quando avrai raggiunto a tutti gli effetti il tuo obiettivo. Questo ti darà una vera e propria carica propulsiva, magari ti metterà un po' sotto stress, ma almeno “vedrai” chiaramente il punto (la data) dove vuoi arrivare.

Se il tuo obiettivo è smettere di mangiare il pane sarà sufficiente non comprarlo o non mangiarlo e basta, giusto? In realtà bisognerebbe non fare più una di queste due cose... E quindi questo cosa significa? Significa che dovrai riempire questo “vuoto” con qualcos'altro... Capisci dove voglio arrivare? Dovrai cominciare a pianificare con maggiore precisione il tuo menù e allo stesso tempo fare tutto il possibile per non entrare più in contatto con il pane per evitare ricadute.

Un esempio molto calzante a questo proposito è quello della relazione affettiva che ormai non va più e che viene portata avanti per abitudine, ma che fondamentalmente è molto distruttiva. Solo che non riesci a chiudere la storia perché ti risulta difficile immaginare la tua vita senza di lei (il vuoto) e poi perché lei conosce i tuoi punti deboli e sa come tenerti legata a sé. Ma ricordati che tu stesso pensi “Questo amore è una camera a gas” :)))

3) Definisci il piano che ti consentirà di raggiungere il tuo obiettivo

Quindi, una volta finita la relazione, il tuo compito sarà quello di evitare questa persona nel modo più assoluto. Non frequenterai i posti che frequenta lei, non risponderai alle sue chiamate, non la farai entrare in casa, cancellerai i suoi sms, eliminerai le sue foto oltre a tutti i suoi regali, ecc.

E così farai con il pane o con qualunque altro cibo del quale pensi che ti faccia male o che vuoi semplicemente eliminare dalla tua dieta. Okay?

4) Datti una disciplina ferrea fino a che non avrai raggiunto il tuo obiettivo

Questo è sicuramente il compito più difficile, ma è anche quello più determinante per la riuscita della tua impresa. Se stai ancora leggendo questo post dopo aver letto la parola “disciplina” siamo già a buon punto :)

Voglio subito tranquillizzarti dicendoti che per disciplina non intendo un’imposizione che viene dall’esterno, ma semplicemente una sorta di guida (proprio come quando si è costretti a camminare con delle stampelle per poter tornare a camminare come prima dopo un brutto incidente) che dovrai impostare tu stesso per raggiungere la meta. Questa autodisciplina è strettamente legata al concetto di motivazione, senza la quale rischi di perderti per strada nel giro di pochi giorni o al massimo di qualche settimana.

La motivazione è il motore che ti fa andare avanti con una marcia in più. “Motivazione” significa avere un forte desiderio di realizzare o raggiungere il tuo obiettivo perché hai un motivo molto forte alla base (come quando sei perdutamente innamorato di qualcuno, che energie di ritrovi, eh?). Quindi, chiediti perché vuoi raggiungere questo obiettivo e impegnati a individuare l’emozione alla base di questo obiettivo. Forse vuoi sentirti più libero, quindi indipendente, vuoi avere il controllo consapevole delle tue azioni.... e questo come ti fa sentire? Riesci a immaginare come potrebbe essere la tua vita dopo?

5) Coltiva le memorie del futuro

Dato che il tuo subconscio non è in grado di distinguere se hai sognato, immaginato o vissuto realmente un evento (per lui tutto è reale), scrivi una lettera a te stesso o a un caro amico (io quando scrivo un nuovo post immagino di scrivere a un caro amico) come se ti trovassi già nel futuro e descrivi come vivi adesso che non mangi più il pane di sera. Molto importanti sono le tue emozioni, cosa provi adesso che ti sei liberato da questa condizione opprimente o fastidiosa (gli aggettivi sono solo un'indicazione arbitraria da parte mia, tu scegli quello che fa più al caso tuo). Rileggi questa lettera ogni sera prima di addormentarti (ti aiuterà a riprogrammare la tua mente).

Questa tecnica ha il potere di darti una vera e propria carica, perché ogni volta che rileggerai la lettera proverai l'emozione di chi ha già vissuto quei momenti descritti nei minimi dettagli.

A questo punto lascio a te la scelta su cosa fare. Io ti ho dato qualche spunto, adesso starà a te cominciare e, soprattutto, arrivare a destinazione. Non aspettarti un percorso facile, ma quando arriverai in cima alla vetta e guarderai il percorso che hai fatto ti renderai conto che, dopotutto, non sarà stato così difficile e soprattutto scorgerai una nuova luce nei tuoi occhi.

E ricordati di premiarti con qualcosa di speciale (un frutto particolare, una serata al cinema, una passeggiata al mare, un’escursione, ecc.) ogni volta che riesci a raggiungere un traguardo intermedio.

Un abbraccio,

Francesco

P.S.: Fammi sapere cosa ne pensi e se ti piace il mio blog, iscriviti ai miei feed rss o seguimi dal tuo account di facebook.



15 commenti:

  1. Qui trovi degli spunti molto utili che ti consiglio di prendere in considerazione(e soprattutto di applicare):

    http://www.giacomobruno.it/index.php/2008/09/13/metti-sempre-per-iscritto-i-tuoi-obiettivi-principali/

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  2. Ciao molto utile l'articolo grazie!! :)

    Io ho trovato anche un'applicazione crudista per il telefono con delle ricettine buone. si chiama Crudo Vegan. il sito è crudovegan.it

    spero possa essere utile anche a qualcun altro :))

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  3. Grazie mille, Franci!!

    Ho appena acquistato l'App per iphone e comincerò a sperimentare con le ricette.

    Grazie ancora e buon proseguimento di giornata :)

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  4. questo articolo mi tocca nel profondo! sono arrivata a percorrere questa nuova strada verso il crudismo solo dopo aver preso coscienza di alcune cose. sono riuscita ad ottenere molto solo dopo aver provato amore per me stessa e quindi vivo la mia nuova scelta alimentare, non come un sacrificio, ma come un atto d'amore. ho imparato che la mente governa il corpo e solo noi dobbiamo gestire la nostra mente. ho imparato a dire frasi positive del tipo: "ogni giorno da ogni punto di vista io vado di bene in meglio"(e.couè) o frasi del tipo" ho deciso di uscire dallo schema che mi fa ingrassare"...ho lavoraro sull'amore e sulla considerazione verso me stessa.quello che scrivi è molto bello e giusto. anche se quasi ogni giorno cado in piccole tentazioni, ho imparato a non viverle con senso di colpa. mi vedo come se fossi una bimba che ha bisogno di un sorriso e di parole amorevoli per non aver più bisogno di commettere certi errori.sono stata per molto tempo bulimica...per me è quasi un miracolo riuscire a mangiare con amore! posso aggiungere che buone letture fanno bene in questi momenti e un grande aiuto lo trovo con i fiori di bach(c'è persino una formula contro gli attacchi di fame!). l'importante è capire che nulla è possibile se nn siamo noi a volerlo...anzi, a farlo! don't dream it, be it!

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    1. ciao marta, volevo solo dirti che le tue parole mi hanno colpita dal profondo..mi è sembrato come se stessi leggendo un'ipotetica mia lettera a parte la tua esperienza di bulimia che spero sia solo un passato non più dolente!Penso e vivo le cose che hai scritto e volevo donarti un sorriso e parole amorevoli da un'anima sconosciuta ma vicina grazie alla luce di queste parole..So cosa si prova nel desiderare una guida accanto a te che ti dica cosa fare per non commettere errori ma anche se tutti e tutto può farci da maestro, l'unico maestro è dentro di noi. Fidati di te stessa e se credi di aver sbagliato è una vittoria perchè tramite l'errore ti sei evoluta ulteriormente. :) grazie della tua attenzione ylenia

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  5. caro Antonio,
    ti scrivo perchè io ho un pronlema grandissimo ed insopportabile da tre anni con l alimentazione.
    Mangio regolarmente per una o due settimane e poi arriva un giorno che basta un qualsiasi motivo per farmi partire l impulso e strafogarmi nel mangiare senza riuscire a fermarmi.
    Ingurgito di tutto senza ritegno e poi sto male. Mi gonfio e per qualche giorno sono debole e stanca.
    Poi mi riprendo fino alla prossima abbuffata e tutto ricomincia.
    mi faccio schifo da sola, mi vergogno di me, sprofondo nella depressione e non è facile venirne fuori, appena ci riesco ci ricado di nuovo.
    Ho letto molti libri e sono sempre piena di buoni propositi per ricominciare e mi riprometto di non caderci di nuovo..inutilmente...
    Se qualcuno ha o ha avuto il mio stesso problema per piacere rispondetemi ed anche se qualcuno ha qualche buon consiglio.
    Sono veramente disperata.
    Proverò a mettere in pratica i tuoi consigli Antonio.
    Dopo tre anni infernali passati cosi voglio guarire, voglio ritornare quella che ero...AIUTATEMI!!!!!

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    1. Vivo la tua stessa vita, non so che fare

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    2. http://www.overeatersanonymous.it/online/

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    3. Ciao Ragazzi purtroppo rispondo con quasi due anni di ritardo e spero veramente che nel frattempo abbiate trovato una soluzione, io vivo lo stesso problema e mi vengono i brividi a leggervi, però sto percorrendo un cammino che mi fa intravedere la luce. Non sono ancora libera dalle abbuffate ma sono in cammino verso la libertà e solo questo mi fa sentire tremendamente meglio. La luce la sto vedendo grazie a oaveriters anonimous, che è un programma simile a quello degli alcolisti anonimi ma mi sta facendo rendere conto della natura di questa dipendenza e mi ha messo in contatto con altre persone che hanno lo stesso problema, quindi per lo meno so con chi parlarne, nn mi sento più l'unica al mondo che fa schifezze col cibo, sto imparando a perdonarmi e forse ad accettarmi e spero di trovare presto la libertà.
      Vi sono vicina.

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  6. Bellissimo articolo Fra!Mettere per iscritto le motivazioni e immaginarsi come se fosse già reale quello che si vuole raggiungere lo trovo un ottimo "esercizio".
    Grazie e un abbraccio

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  7. Dal mio dimagrimento dipende il mio ingresso in una lista speciale, quella delle persone che hanno diritto ad un organo nuovo.... Sono in sovrappeso di una decina di kg, ma mi sembrano migliaia... Tutti mi dicono ora ti metti a dieta e perdi i kg.... e invece non sanno che il problema è diverso... è quel pensiero fisso e costante verso il cibo, verso un dolce, verso qualunque cosa che ti colma il vuoto che la xdita delle persone che amavi ha lasciato dentro di te....e il voler colmare il dolore che i tradimenti di persone come il tuo ex fidanzato e la tua migliore amica hanno lasciato nel tuo cuore.... Come si fa a guarire il proprio cuore, quando le PERSONE CHE TI HANNO FATTO DEL MALE NON TI PERMETTONO DI DOMANDARGLI NEANCHE IL PERCHE DELLA LORO CATTIVERIA NEI TUOI CONFORNTI ....mi hanno detto che potrei non uscire dalla sala operatoria, potrei avere un rigetto il primo mese o il primo anno........come faccio a

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  8. molto interessante! Condivido su più livelli. Se ti va dai un occhio al mio blog: cartadaparati.wordpress.com ! P.s. A fine ottobre a vicenza viene il Prof. Campbell autore di the china study. Consigliatissimo! www.be4eat.com

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  9. Esistono associazioni di auto mutuo aiuto per persone con problemi alimentari. Una di queste è:
    http://www.overeatersanonymous.it/online/
    Si possono avere informazioni sul sito, o tramite mail e cercando una riunione. Cercare informazioni per la propria salute non costa niente
    ciao

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